
L'80esimo compleanno di Unic celebrato a Santa Croce è occasione di riflessioni e spunti per il sindaco Giannoni
Unic, l'associazione delle concerie italiane compie 80 anni e lo ha fatto festeggiando l'importante traguardo a Santa Croce Sull'Arno. Un messaggio chiaro, la Toscana e Santa Croce sull'Arno hanno ancora una forte rappresentatività nel mondo conciario. Un evento che per il sindaco di Santa Croce, Roberto Giannoni, che ricopre anche la carica di presidente di Poteco, è stata l'occasione, al di là dei formalismi istituzionali, per fare una riflessione sul mondo conciario e sull'immagine che questo ha in Italia, in Europa e nel mondo. Una riflessione fatta con spunti semplici ma interessanti ed estremamente significativi..
“Ringrazio Unic per aver scelto Santa Croce sull’Arno per l'assemblea degli 80 anni e in particolare la ringrazio di aver valutato Poteco come luogo delle celebrazioni, grazie inoltre per aver portato a Santa Croce Sull’Arno tutta la tradizione della conceria italiana, in una cittadina che ha fatto della lavorazione della pelle la sua attività principale e attraverso la quale ha creato sviluppo e crescita economica, sensibilità sociale e cultura, sensibilità al lavoro e all'ambiente”.
“Spesso l’attività conciaria – continua Giannoni - è presa di mira da attacchi mediatici e non, attacchi che ne minano la credibilità, attacchi che purtroppo arrivano non solo da posizioni ideologiche ma molto spesso anche da enti e istituzioni, attacchi che poi alla prova dei fatti si evidenziano privi di fondamento sia in termini etici che scientifici, e tutto questo non danneggia solo l’attività conciaria e i suoi lavoratori ma tutta la comunità, tutto un tessuto economico e sociale che ha sempre lavorato nel rispetto delle regole e ha sempre messo al primo posto l’aspetto ambientale prima di qualsiasi altro interesse”.
“Allora spesso mi chiedo: forse la conceria è nata troppo presto? L’arte della concia già nel 1250 avanti cristo era quella che oggi chiamiamo economia circolare, e alla luce di questo viene da chiedersi: se la conceria nascesse adesso cosa accadrebbe? Immaginate il successo che avrebbe un filantropo di quelli che oggi vanno per la maggiore che una mattina si sveglia e dice di aver inventato un processo che evita lo smaltimento degli scarti della macellazione per uso alimentare, un processo attraverso il quale si crea un prodotto finito per realizzare bellissime cose, dalle calzature alle borse dagli interni auto ai divani.
Sarebbe – continua Giannoni - sicuramente portato in trionfo da tutti ed elogiato da tutte le istituzioni pubbliche e private. Ma la conceria ha la colpa di fare questo da una vita e allora dimentichiamo troppo spesso il suo valore ambientale e sociale a scapito di materiali che vengono definiti dai brand “alternativi” ma che di alternativo alla pelle non hanno assolutamente nulla. Come amministrazione comunale e come sindaco di Santa Croce sull’Arno, mi troverete sempre, come negli ultimi due anni a difendere i vostri valori, a difendere i vostri lavoratori e le vostre aziende, naturalmente non lasciando mai spazio a scorciatoie, a pressioni inopportune o a chi per interesse personale cerchi escamotage illeciti. Dobbiamo essere orgogliosi di essere santacrocesi, di essere un paese di conciatori, di essere italiani”.
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