
La procura conclude l’inchiesta, cade aggravante futili motivi: restano imputazioni per omicidio aggravato e rissa
La procura di Massa ha notificato la chiusura delle indagini relative all'omicidio di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso a calci e pugni davanti al figlio in una piazza della città apuana la sera dell'11 aprile 2026.
Gli avvisi di conclusione riguardano due giovani maggiorenni, rispettivamente di 23 e 19 anni, entrambi detenuti con le accuse di omicidio volontario aggravato dalla presenza di minori e partecipazione a rissa. Nel corso dell’iter investigativo è stata tuttavia esclusa l’aggravante dei futili motivi.
La chiusura delle indagini coinvolge anche il cognato della vittima, a sua volta indagato per rissa. Parallelamente, la procura minorile di Firenze mantiene aperto il fascicolo relativo a un minorenne e ad altri soggetti che avrebbero preso parte ai fatti.
Secondo la ricostruzione investigativa, l’episodio sarebbe nato da un rimprovero rivolto a un gruppo di giovani durante una passeggiata familiare, degenerato rapidamente in una colluttazione. Nel corso dell’aggressione la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente, riportando un’emorragia cranica risultata fatale.
Il figlio, presente alla scena, ha assistito all’intera sequenza dei fatti, trovandosi testimone diretto del crollo del genitore a terra in condizioni disperate. Le indagini, supportate da testimonianze e immagini di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire la dinamica del parapiglia e le singole responsabilità ancora oggetto di valutazione giudiziaria.
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