
Un sottufficiale di polizia il 16 giugno è stato aggredito da un detenuto a San Gimignano. Durante una perquisizione ordinaria al detenuto sono stati trovati un microtelefono, caricabatterie e una pennetta Wi-Fi. Di seguito la nota della Uil-Fp Polizia penitenziaria.
Un plauso al personale di polizia penitenziaria che è intervenuto tempestivamente immobilizzando il detenuto e trasferendolo nella sezione isolamento in via precauzionale in attesa del consiglio di disciplina.
Il fatto che ormai, sempre più spesso, ai detenuti vengono rinvenuti oltre ai cellulari anche pennette Wi-Fi delinea come usino impropriamente concessioni della direzione di San Gimignano come l’utilizzo dei PC per motivi di studio, ma che invece sembrerebbe
vengano utilizzati per collegarsi con il mondo esterno; chiedendoci quindi se tale concessione ha ancora senso di essere.
Dubbi sorgono sulla sicurezza dell’istituto, preferendo da parte della direzione l’accorpamento di posti di servizio, aumentando carichi di lavoro, anche in settori delicati dove i detenuti provano a far entrare materiale non consentito.
Ulteriori dubbi sorgono sulla gestione promiscua dei lavoranti esterni dell’istituto e i lavoranti interni che non dovrebbero invece avere contatti per evitare l’eventuale ingresso di materiale non consentito.
Sono quindi tante le problematiche dell’istituto di San Gimignano che si ripercuotono però su tutto il personale che ogni giorno lavora instancabile adempiendo ai propri compiti istituzionali anche in condizioni critiche, e sarebbe il caso di cambiare rotta rispetto alla gestione della sicurezza che rappresenta lacune e forti falle nel sistema e senza urgenti correttivi sarà una lotta che difficilmente lo Stato vincerà contro la criminalità
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