
Sabato 13 giugno si è svolta una visita speciale presso l’Archivio storico della Fondazione del Dramma Popolare di San Miniato. In occasione dell’annuale incontro “archimeetings” organizzato dall’Associazione Nazionale Archivisti Italiani, sezione Toscana – associazione professionale che raccoglie archivisti liberi professionisti, dipendenti di archivi pubblici e privati – è stata realizzata una visita a San Miniato, per esplorare i fondi storici dell’Istituto. Archivisti da Castagneto Carducci, Viareggio, Empoli, Pontedera, San Miniato, Vinci e ricercatori universitari, hanno potuto “toccare con mano” la storia del Dramma Popolare attraverso le testimonianze d’archivio. Un’occasione unica, in concomitanza con i festeggiamenti per l’80sima edizione della Festa, per conoscere da vicino il teatro dello spirito sanminiatese lungo tutta la metà del secolo scorso e i primi venticinque anni di questo secolo. La visita è stata anche una proficua occasione di dialogo e di scambio di idee tra professionisti di tutta la Toscana, impegnati nel loro quotidiano lavoro per la salvaguardia della memoria.
Ad aprire la visita alla sede la professoressa Simona Della Maggiore in rappresentanza del CdA. Della Maggiore ha portato i saluti del Presidente Marzio Gabbanini e di tutta la Fondazione, esprimendo felicitazioni per la scelta operata dall’Anai Toscana nell’aver individuato l’archivio del Dramma come sede dell’annuale occasione formativa per i soci. Dopo i saluti di rito e la visita agli ambienti del primo piano, definiti dagli studiosi un “archivio appeso” per i numerosi manifesti, bozzetti, disegni di scena, presenti alle pareti, la comitiva ha visitato i fondi al piano inferiore, dove l’archivista dell’ente Alexander di Bartolo si è soffermato sulle scelte metodologiche che hanno portato a costruire una struttura “aperta”, dove annualmente l’archivio viene incrementato nelle serie più rappresentative: il carteggio generale, la rassegna stampa, le foto di scena, locandine e manifesti. Un tuffo nella storia del Dramma Popolare, che ha consentito di esplorare – in particolare – le peculiarità dei manifesti artistici e la ricchezza delle collezioni fotografiche.
Il Presidente dell’Anai Toscana Gemma Torre ha espresso la sua gratitudine verso la Fondazione Dramma Popolare per l’ospitalità dimostrata e l’opportunità di visita agli ambienti, consentendo così ai soci una visita esclusiva e particolareggiata di un ente teatrale prestigioso. Gli archivisti della Toscana si sono dati appuntamento a ottobre per il convegno “Archivi in Dialogo”, quest’anno dedicato allo scambio di storie ed esperienze tra teatri toscani che vantano una tradizione artistica nella realizzazione di manifesti e materiali pubblicitari degli spettacoli.
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