
Le fiamme nella notte tra il 12 e il 13 giugno in via Veneto e via Val d’Aosta: decisive le testimonianze di due dipendenti
Un uomo di origine cinese è stato arrestato con l’accusa di essere il presunto responsabile di due incendi dolosi che hanno colpito altrettante ditte di abbigliamento gestite da imprenditori orientali a Prato. La misura di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip pratese dopo gli episodi avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorsi in via Veneto e via Val d’Aosta.
Secondo quanto riferito dalla procura, sono risultate di "fondamentale importanza" le "indicazioni collaborative" fornite da due cittadini cinesi, dipendenti delle aziende coinvolte, che hanno consentito di individuare e bloccare il sospettato poco dopo i roghi.
Le indagini hanno ricostruito che le fiamme sarebbero state appiccate utilizzando scatole di cartone trovate davanti a una delle ditte. Quando la polizia è intervenuta sul posto, l’uomo era già stato fermato a terra. Gli agenti hanno sequestrato due accendini e un telefono cellulare che aveva con sé.
Pesanti i danni riportati dalle attività colpite. Una delle aziende avrebbe subito perdite particolarmente ingenti a causa della distruzione di parte dei prodotti tessili custoditi nei magazzini. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per domare gli incendi e mettere in sicurezza le strutture.
All’indagato viene contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante il trasporto in questura avrebbe dato in escandescenze all’interno della volante, danneggiando portiera e vetro posteriore dell’auto di servizio, oltre a inveire contro gli agenti e sputare verso di loro.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali moventi e verificare possibili collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti nel distretto tessile pratese.
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