
"Stamani una delegazione delle 76 lavoratrici del call center Konecta di Livorno ha effettuato un presidio davanti alla Prefettura di Livorno in concomitanza all’incontro tra il prefetto Giancarlo Dionisi, le rsu e le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil". A riferirlo è la Rsu Konecta Livorno, che torna a puntare i riflettori sulla vertenza che coinvolge le lavoratrici del sito livornese.
Secondo quanto spiegato dalla rappresentanza sindacale, l'incontro con il prefetto è stato richiesto per comprendere le ragioni che hanno portato all'annullamento della riunione con Konecta e la committente Tim, prevista per oggi ma saltata all'ultimo momento.
"Il prefetto - che ringraziamo per la disponibilità dimostrata - ha spiegato che l'incontro con Konecta e Tim è stato rimandato per avere la possibilità di effettuare ulteriori approfondimenti e disporre così di un quadro più chiaro della situazione, al fine di studiare possibili soluzioni per la gestione di questa delicata vertenza", spiegano dalla Rsu.
L'auspicio dei sindacati è che il confronto con azienda e committente possa essere riprogrammato già entro la prossima settimana. "È una lotta contro il tempo, servono risposte concrete in tempi rapidi. A rischio ci sono 76 posti di lavoro", sottolineano i rappresentanti dei lavoratori.
La preoccupazione riguarda in particolare il futuro della commessa del servizio clienti 187 di Tim, attualmente l'unica gestita da Konecta a Livorno. "Se Tim confermasse l'intenzione di tagliare ulteriormente i volumi del servizio clienti 187, il call center livornese andrebbe incontro a una probabile chiusura già a partire dal prossimo autunno", avvertono i sindacati.
Nel corso del presidio le lavoratrici hanno anche manifestato le proprie preoccupazioni per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella gestione dell'assistenza clienti. "L'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte di Tim per gestire una parte delle richieste dei clienti può generare pesanti contraccolpi, sia dal punto di vista occupazionale che della qualità del servizio", spiegano dalla Rsu. Secondo i sindacati, i maggiori rischi riguarderebbero i tempi di attesa degli utenti, destinati ad aumentare prima di ottenere una risposta efficace ai propri problemi.
Per rendere evidente il messaggio, le lavoratrici hanno indossato una maglietta con la scritta "AI di Tim: Attesa Infinita". Al presidio è stato inoltre portato simbolicamente un pandoro. "Vogliamo arrivare a Natale continuando a mantenere il nostro posto di lavoro e avendo certezze sul nostro futuro", è stato il coro delle lavoratrici presenti davanti alla Prefettura.
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