
Maurizio Cei è stato proclamato segretario del Partito Democratico dell’Empolese Valdelsa.
Ieri al circolo di Casenuove di Empoli si è svolta l’assemblea territoriale, che ha ratificato i risultati dei quarantuno congressi che si sono svolti in tutti e gli undici comuni e che hanno rinnovato tutti i livelli organizzativi del partito: i circoli, le unioni comunali e la federazione.
La riunione si è aperta con l’elezione del presidente dell’assemblea, nel cui ruolo è stato confermato Paolo Londi.
Maurizio Cei ha poi tracciato la strada del suo mandato: «È stato un percorso bello, abbiamo vissuto un periodo di confronto e discussione molto intenso. Un congresso, seppur unitario, non è una formalità, l’alta partecipazione ha dimostrato che la nostra comunità è viva e ha voglia di fare politica. Essere uniti è un punto di partenza fondamentale, ma non deve mai farci perdere il valore essenziale della diversità e del confronto. Nelle varie discussioni a cui ho assistito è emerso anche il bisogno di avere delle risposte dalla politica: il Partito democratico deve trovarle. Le questioni più stringenti sono il lavoro, la salute, la sicurezza, tema che ci siamo fatti strappare dalla Destra, che lo strumentalizza e ne fa un’arma contro l’immigrazione. Dobbiamo parlare di immigrazione dando delle soluzioni, che non sono certo i CPR o la remigrazione, una politica seria che parli di accoglienza e integrazione. Oggi, i conflitti globali e la lotta per la pace hanno un impatto diretto anche sulla nostra vita locale, noi dobbiamo essere un esempio di solidarietà.
Dobbiamo affrontare con urgenza il tema della partecipazione. L'età media del nostro elettorato è alta, e l'astensionismo crescente è un segnale che non possiamo ignorare. Non si tratta solo di disaffezione, ma spesso di una domanda esplicita di rappresentanza che non trova risposte. Per questo, propongo un ascolto strutturato, che però deve portare a una chiara capacità decisionale.
I giovani non sono solo il futuro del partito, ma il presente. La loro valorizzazione deve avvenire fin da subito, inserendoli come parte attiva e decisionale del gruppo dirigente attuale».
Cei ha poi lanciato un appello all’unità delle forze politiche di centro sinistra, in vista delle elezioni politiche, ma anche a livello territoriale: «Solo uniti possiamo vincere. Solo uniti possiamo cambiare il volto dell'Italia. Le elezioni politiche del 2027 sono vicine, non sono solo una data sul calendario, ma un bivio per il futuro del Paese. La nostra responsabilità è quella di costruire un’alternativa politica solida, che sappia coniugare giustizia sociale, transizione ecologica e sviluppo economico, Siamo di fronte a una fase storica che richiede coraggio e visione. Non basta opporsi, bisogna proporre. Il Partito Democratico dell’Empolese Valdelsa sarà un partito che parla il linguaggio del futuro, un partito che sappia unire le energie migliori della nostra comunità per vincere la sfida delle politiche e restituire speranza al Paese».
Cei ha anche presentato la segreteria, che avrà due vice nelle persone di Monica Salvadori e Giacomo Cucini, poi Rosa Barone, Giorgio Benassi, confermato come responsabile organizzazione, Giacomo Giusti, Daria Isolani, Sabrina Mazzei, Francesco Marzocchini, Martina Meoli, Monica Salvadori, Alessio Tanganelli oltre ai membri di diritto Ottavia Viti, segretaria GD Empolese Valdelsa e Irene Bandini, portavoce delle Donne democratiche Empolese Valdelsa.
Marco Tinti è stato votato all’unanimità tesoriere della Federazione.
Fonte: PD Empolese Valdelsa - Ufficio stampa
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