
Il gruppo consiliare annuncia una mozione in Consiglio comunale per sostenere la revoca della cittadinanza a chi, dopo averla acquisita, commette reati particolarmente gravi
Proseguono i commenti sull'episodio che nelle scorse ore ha coinvolto due ragazze a Castelfiorentino, seguite e minacciate da un uomo a bordo di un'automobile tra via IV Novembre e via Mazzini. Secondo quanto riportato dalla madre delle due giovani sui social network, le ragazze sarebbero state affiancate da un uomo "di mezza età", di "origine marocchina", descritto come "palesemente ubriaco e fuori di sé". L'episodio, da quanto appreso dalla madre, sarebbe stato denunciato ai Carabinieri.
Sulla vicenda è intervenuto il gruppo consiliare della Lega Castelfiorentino: "All'inizio era allarmismo, poi è diventata percezione; oggi questi episodi sono all'ordine del giorno e rasentano quasi l'assuefazione. Tutto ciò deriva da anni in cui i nostri principi e le nostre regole sarebbero state sovvertite dalla incondizionata comprensione di un sistema che ha sovvertito il nostro sistema sociale".
In riferimento alla presunta nazionalità dell'uomo segnalato, la Lega aggiunge che "quello che viene sottaciuto è che il soggetto in questione fosse di origine marocchina, come testimoniato dai genitori. Ed è su questo punto che torniamo ricorrentemente chiedendo l'istituzione di nuovi centri di rimpatrio".
Il gruppo consiliare annuncia inoltre la presentazione di una mozione in Consiglio comunale: "Come gruppo consiliare presenteremo una mozione con la quale chiederemo all'Amministrazione di sostenere ogni iniziativa normativa finalizzata alla revoca della cittadinanza italiana nei confronti di coloro che, pur avendola acquisita, si rendano responsabili di reati particolarmente gravi e lesivi della sicurezza pubblica".
"Riteniamo - aggiunge la Lega- che chi sceglie di delinquere, di minacciare, di aggredire o di mettere a rischio l'incolumità delle persone tradisca i principi fondamentali della convivenza civile e debba assumersene fino in fondo le conseguenze”.
Il gruppo prosegue auspicando che sul tema "possano emergere convergenze tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. La tutela dei cittadini, il rispetto delle regole e la difesa della sicurezza pubblica dovrebbero essere valori condivisi, al di là delle appartenenze partitiche".
"Esprimiamo - conclude la nota - solidarietà alle ragazze e alla loro famiglia, nella certezza che il principale obiettivo sia quello di consentire loro di camminare per le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte senza il timore di subire aggressioni. Per questo continueremo a batterci a ogni livello istituzionale".
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