
L’episodio nel penitenziario dell’Elba durante il rientro in cella dopo una sanzione disciplinare. Il Sappe denuncia: "Condizioni di emergenza permanente"
Nuovo episodio di tensione nel carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, dove un detenuto ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria lanciandogli contro un televisore. L’episodio è avvenuto nella serata di ieri ed è stato reso noto dal sindacato Sappe, che ha chiesto "interventi immediati per garantire sicurezza e tutele al personale".
Secondo quanto ricostruito, il detenuto, originario del Maghreb, era stato convocato davanti al Consiglio di disciplina per la notifica di una sanzione. Al termine dell’incontro avrebbe dato in escandescenze e, durante il tragitto verso la cella, avrebbe danneggiato alcune finestre della galleria di collegamento.
Una volta rientrato nella propria cella, il detenuto avrebbe quindi scagliato un televisore contro un agente del Corpo di Polizia Penitenziaria, colpendolo a una gamba. Il poliziotto ha riportato un trauma ma, secondo quanto riferito dal sindacato, avrebbe deciso di proseguire il turno di servizio senza interrompere il lavoro né usufruire dei giorni di prognosi.
Il Sappe parla dell’ennesimo episodio critico all’interno dell’istituto penitenziario elbano. "L'ennesima aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria dimostra come il sistema penitenziario stia vivendo una fase estremamente delicata", ha dichiarato Francesco Oliviero, segretario nazionale del sindacato.
"Non è più accettabile che il personale continui a lavorare in condizioni di emergenza permanente, esponendosi quotidianamente a rischi elevatissimi per garantire sicurezza, ordine e legalità all'interno degli istituti penitenziari", ha aggiunto Oliviero.
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