
"La vera anomalia antidemocratica della legge elettorale toscana non è il listino bloccato, ma il 5% imposto alle liste non coalizzate e l’assenza di valore al voto alla sola candidatura a Presidente"
"Il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha annunciato il deposito di una proposta di modifica della legge elettorale toscana (l.r. 51/2014) per abolire il cosiddetto listino, cioè la facoltà per ogni forza politica di indicare fino a tre candidature regionali bloccate. Il capogruppo Simone Bezzini la presenta come una riforma che "rafforza il ruolo delle elettrici e degli elettori". Prendiamo atto della proposta, ma sappiamo che il listino è uno strumento facoltativo, che le liste utilizzano raramente: intervenire solo su quello significa correggere un dettaglio e non toccare il meccanismo che davvero comprime la rappresentanza, ovvero la soglia di sbarramento del 5% per le liste che si presentano da sole, una barriera altissima, soprattutto se confrontata con il 3% previsto per le liste nelle coalizioni maggiori", così Antonella Bundu, già candidata alla presidenza della Regione con Toscana Rossa, esclusa dal consiglio regionale nonostante abbia superato il 5% dei voti perché la sua lista non ha raggiunto quella soglia. Bundu tentò il ricorso, ma fu bocciato.
"Non è una questione astratta. È esattamente la norma per cui Toscana Rossa, con il 4,51% dei voti di lista (57.250 preferenze) e una candidata presidente che ha superato il 5,18% (72.321 voti), è rimasta fuori dal Consiglio regionale, mentre vi siedono forze che hanno ottenuto risultati inferiori al nostro. La sentenza n. 04950/2026 del Consiglio di Stato, pur respingendo il nostro ricorso, ha definito "astrattamente plausibile" la nostra lettura e ha richiamato la politica alle proprie responsabilità. La responsabilità, oggi, è di chi governa la Regione e ha il potere di cambiare la legge.
Non ci risulta che il Partito Democratico abbia avviato alcuna iniziativa concreta per abbassare o eliminare quella soglia, né per correggere la disparità di trattamento tra liste singole e liste coalizzate, né per ridiscutere il premio di maggioranza che garantisce comunque al presidente eletto una maggioranza schiacciante in Consiglio, qualunque sia il suo consenso reale. In un'assemblea di 40 seggi ogni seggio vale circa il 2,5% dei voti: una soglia del 5% è quindi doppia rispetto alla quota che, in un sistema proporzionale, darebbe diritto alla rappresentanza. Non è un argine alla frammentazione, è un filtro contro l'alternativa.
Si aggiunge il silenzio sui voti alla sola candidatura a Presidente, che chiunque capirebbe trattarsi di un sostegno all’ingresso in Consiglio regionale del candidato, ma che la legge non riconosce. Il PD sceglie di scappare dalla realtà.
C'è poi un dettaglio che racconta tutto: Toscana Rossa è stata l'unica lista costretta a raccogliere le firme, in piena estate, mentre i partiti già rappresentati ne erano esentati. Chi è dentro disegna le regole per restare dentro.
Il Partito Democratico rivendica di voler difendere il voto degli elettori dalla riforma che la destra prepara in Parlamento. È un terreno su cui ci si trova: una legge nazionale che riduce il peso del voto e fissa un premio di maggioranza abnorme indebolisce la democrazia. Ma la coerenza si misura su ciò che si fa dove si governa. In Toscana il centrosinistra ha il potere di rendere la legge elettorale più aperta e più giusta, e finora ha scelto di non farlo: così facendo si conferma alleato di fatto di un bipolarismo che soffoca la pluralità e tiene fuori chi prova a rappresentare il lavoro, la sanità pubblica, la casa, la giustizia climatica e sociale.
Se la volontà è davvero quella di "dare piena centralità agli elettori", la proposta del Partito Democratico va nella direzione giusta solo se si allarga a ciò che conta: abbattere la soglia di sbarramento, equiparare il trattamento tra liste singole e coalizioni, eliminare le barriere all'accesso. Su questo siamo pronti al confronto. Diversamente, resta un'operazione di facciata, che cambia ciò che non pesa per non toccare ciò che esclude"
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





