
Emergono nuovi elementi sul duplice omicidio che ha sconvolto Camaiore: secondo quanto ricostruito, il padre accusato non avrebbe accettato l'omosessualità del figlio Mirko, 24 anni e avrebbe avuto frequenti discussioni con la moglie
Emergono nuovi elementi dietro al duplice omicidio che ieri, 24 giugno, ha scosso l'intera comunità di Camaiore. Piero Moriconi, il 63enne padre di famiglia accusato di aver ucciso a colpi di fucile la moglie Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko Moriconi, 24 anni, avrebbe avuto da tempo attriti con i familiari, tanto da dichiarare con soddisfazione di "essersi liberato" di loro una volta compiuto il gesto. Secondo quanto emerso, l'uomo non avrebbe accettato l'omosessualità del figlio e avrebbe avuto frequenti discussioni con la moglie.
Da quanto appreso, Mirko in passato si sarebbe rivolto al consultorio trasgenere di Torre del Lago per chiedere supporto. A riferirlo è Regina Satariano, responsabile della struttura, che ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, invitando i giovani maggiorenni e i genitori, sia quelli che accettano sia quelli che faticano a comprendere l'omosessualità dei figli, a rivolgersi al consultorio per ricevere aiuto e intraprendere un percorso con professionisti qualificati.
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