80 anni dal voto alle donne: assemblea della Conferenza delle Donne Democratiche Empolese Valdelsa

Venerdì 19 giugno si è svolta l’assemblea tematica della Conferenza delle Donne Democratiche Empolese Valdelsa dedicata agli ottant’anni dal voto alle donne e alla partecipazione politica femminile. Un appuntamento importante per ricordare una conquista fondamentale della democrazia italiana, ma anche per ribadire la necessità di continuare a difendere e promuovere i diritti delle donne in un contesto che presenta segnali di preoccupante arretramento.

«Nel corso dell’assemblea-afferma Irene Bandini, portavoce della Conferenza Empolese Valdelsa- è emersa con forza la necessità di mantenere al centro del dibattito pubblico le politiche per la parità di genere e il contrasto alla violenza maschile contro le donne. Proprio nei giorni scorsi, durante l’Assemblea costituente del movimento Futuro Nazionale, Roberto Vannacci ha dichiarato che “il femminicidio non esiste” e che un reato specifico «non serve», sostenendo che si tratterebbe di un omicidio come gli altri. Dichiarazioni che hanno suscitato forti reazioni e che rischiano di negare la specificità della violenza di genere e le sue radici culturali».

Bandini aggiunge inoltre: «Esprimiamo preoccupazione anche per la recente approvazione della legge sul consenso informato per i progetti di educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Il provvedimento vieta lo svolgimento di attività su questi temi nelle scuole dell’infanzia e primarie e prevede, per le scuole secondarie, l’obbligo del consenso scritto dei genitori con accesso preventivo ai materiali didattici. Una scelta che rischia di limitare strumenti fondamentali per educare al rispetto, alla consapevolezza e alla prevenzione della violenza e delle discriminazioni. A rendere ancora più evidente quanto sia necessario un lavoro culturale profondo è stata inoltre la scoperta, avvenuta proprio nelle ultime ore, di un gruppo Facebook dal nome “Meglio una di meno che una femminista di troppo”, l’ennesima manifestazione di misoginia e odio nei confronti delle donne che trova spazio anche sui social network. A ottant’anni dall’ingresso delle donne nella vita democratica attraverso il diritto di voto, non permettiamo che vengano far tentativi per farci arretrare. La parità di genere, la libertà delle donne, il contrasto alla violenza e la costruzione di una cultura del rispetto devono continuare a rappresentare una priorità politica e civile. La Conferenza delle Donne Democratiche Empolese Valdelsa continuerà a battersi con convinzione e determinazione per una società più giusta, inclusiva ed equa, consapevole che i diritti conquistati non sono mai acquisiti una volta per tutte e che la democrazia si rafforza soltanto attraverso la piena partecipazione e l’autodeterminazione delle donne».

Fonte: PD Empolese Valdelsa - Ufficio stampa

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