
Nel pomeriggio Tomaso Montanari e Nadia Fusini discuteranno della rappresentazione dell’autorità. La sera lo spettacolo 'Riccardo III – quasi un’orazione civile – Primo Studio' con Daniela Morozzi
Un dialogo tra storia dell’arte e letteratura per indagare le forme della rappresentazione del potere nella cultura europea. È questo il tema dell’incontro in programma lunedì 29 giugno alle ore 18.30 a Palazzo Grifoni, nell’ambito delle iniziative della Festa del Teatro di San Miniato, che culminerà a fine luglio con la messa in scena del Dramma Popolare dedicato a San Francesco.
Protagonisti della conferenza saranno Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, e Nadia Fusini, tra le più autorevoli studiose e traduttrici di Shakespeare. Attraverso il confronto tra due grandi protagonisti della cultura occidentale, Caravaggio e William Shakespeare, l’incontro offrirà un percorso di riflessione sulle molteplici declinazioni dell’autorità e della sovranità nelle arti del Seicento e del Rinascimento inglese.
Partendo dalle strategie visive della pittura caravaggesca e dalle strutture narrative del teatro shakespeariano, i relatori analizzeranno il modo in cui il potere viene rappresentato, interpretato e, talvolta, messo in discussione all’interno di differenti contesti storici e culturali. Montanari proporrà una riflessione sulla rappresentazione del potere nell’arte barocca, mentre Fusini approfondirà le dinamiche di autorità, legittimazione e conflitto che attraversano i grandi testi del drammaturgo inglese.
A moderare il confronto sarà Masolino D’Amico, direttore artistico della Festa del Teatro di San Miniato, che guiderà il dialogo interdisciplinare tra arte e letteratura, mettendo in relazione linguaggi, visioni e strumenti interpretativi differenti, accomunati dalla centralità del tema del potere.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura per comprendere il ruolo dell’autorità e della sovranità nelle forme espressive che hanno contribuito a definire l’identità culturale europea.
La serata proseguirà alle ore 21.30, nel Giardino della Cisterna della Misericordia, con lo spettacolo Riccardo III – quasi un’orazione civile – Primo Studio, tratto da un progetto di Daniela Morozzi, Danilo Conte e Matteo Marsan. In scena Daniela Morozzi, con le musiche dal vivo di Stefano “Cocco” Cantini e la regia di Matteo Marsan.
Ispirato a una delle figure più controverse del teatro shakespeariano, lo spettacolo si inserisce idealmente nel percorso di riflessione aperto dalla conferenza pomeridiana, offrendo al pubblico una nuova occasione per interrogarsi sul rapporto tra potere, consenso, manipolazione e responsabilità civile.






