Apre l’Ospedale di Comunità al San Giovanni di Dio

Giani e Monni:  “Importante punto di riferimento per  pazienti fragili”


Sedici posti letto distribuiti su cinque camere per una superficie complessiva di circa 385 mq, comprensiva anche di una stanza visita. Il nuovo reparto dell’Ospedale della Comunità (OdC) al 4° piano del Padiglione Vespucci all’interno del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio, è stato inaugurato questa mattina dal presidente della Regione Eugenio Giani con l’assessore al diritto alla salute e al sociale Monia Monni. Prende il posto di un preesistente reparto di degenze che è stato riqualificato con un investimento di 450mila euro. Aperto 7 giorni su 7 h24 con degenze a bassa intensità di cura e a rapido turn over, servirà per accogliere chi è stato dimesso da un altro ospedale ma non potrà ancora tornare a casa, persone fragili e malati cronici.

Hanno guidato la visita all’interno del reparto il Direttore generale Valerio Mari e il Direttore del San Giovanni di Dio, Simone Naldini. All’inaugurazione presente per il Comune di Firenze, anche la sindaca Sara Funaro.
L’Ospedale di Comunità comprende un bacino di utenza di 80mila abitanti nelle zone distretto Firenze e Firenze nord ovest.

“Si sta avvicinando la scadenza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Entro il 30 giugno dobbiamo inaugurare e rendere attivi gli Ospedali e le Case di Comunità – ha detto il presidente Giani - In Toscana rispettivamente 23 Ospedali di Comunità e 70 Case di Comunità, che ci hanno visto fortemente impegnati per la realizzazione. Ringrazio Valerio Mari il direttore generale della Asl Toscana Centro perché al San Giovanni di Dio a Torregalli l’Ospedale di Comunità che si integra con le funzioni ospedaliere riesce a offrire 16 posti letto in più, dei quali 12 sono già occupati. Sono strutture che vanno a integrare una funzione importantissima quando vi è la necessità di seguire cure che si prolungano successivamente al ricovero vero e proprio. Questo è il prologo che ben si inserisce in quella che sarà la grande trasformazione di Torregalli che parte dal Pronto Soccorso, in un presidio dotato di professionalità di altissimo livello, che ringrazio per il lavoro prezioso di ogni giorno”.

“Siamo veramente soddisfatti per il nuovo servizio che è già attivo. Qui al San Giovanni di Dio è un’esperienza particolare, perché questo Ospedale di Comunità nasce dentro la struttura ospedaliera già esistente - ha detto l’assessora al diritto alla salute della Regione Toscana Monia Monni - Questo ci consente di ottimizzare le risorse a partire dalla presenza dei medici che è garantita anche dalla presenza dei professionisti della stessa struttura. La funzione è cruciale perché supporta quei pazienti che in dimissione non possono essere gestiti a casa, cronici o con situazioni importanti. Qui trovano un’attenzione particolare alla riabilitazione sia motoria che cognitiva, con equipe altamente specializzate”.

La dotazione di personale
L’Ospedale di Comunità è stato organizzato con nuovi medici, infermieri e Oss. La dotazione di personale coerentemente con gli standard del DM 77/2022, prevede almeno 7 infermieri per assistenza h24 su 7 giorni e 1 coordinatore Infermieristico; almeno 4 Oss per assistenza h24 su 7 giorni; 2 fisioterapisti; 1 medico geriatra al mattino dalle ore 8 alle ore 14 dal lunedì al sabato 6 giorni su 7, esclusi i festivi. La copertura medica in orario pomeridiano, notturno e diurno festivo è garantita da 2 medici ospedalieri in servizio di guardia in area medica nel presidio, oltre al servizio di emergenza intraospedaliera h 24. Altre figure professionali operano nell’Ospedale di Comunità tra cui specialisti aziendali e convenzionati, l’assistente sociale, il dietista e il logopedista.

Ospedale di Comunità punto di riferimento per l’assistenza intermedia
I pazienti dell’Ospedale di Comunità provengono da reparti di degenza per acuti o post-acuzie di strutture ospedaliere ma hanno bisogno ancora di assistenza infermieristica continuativa o necessitano di assistenza nella somministrazione di farmaci, compresi i pazienti segnalati dal Pronto Soccorso; possono essere pazienti che nella gestione di presidi e dispositivi necessitano di interventi di affiancamento, educazione ed addestramento del paziente e del caregiver prima del ritorno al domicilio. L’Ospedale di Comunità assicura anche interventi di riabilitazione e fisioterapici di riattivazione motoria e cognitiva. Offre ospitalità anche a pazienti con patologie cronicizzate, provenienti dal domicilio su segnalazione del medico di famiglia e ad anziani in situazioni di complessità assistenziale. Un naturale punto di riferimento per chi ha bisogno di assistenza a un livello intermedio con l’obiettivo di prevenire ricoveri impropri, ridurre l’utilizzo della lungodegenza e limitare l’istituzionalizzazione. A Scandicci già da tempo è attiva la Centrale operativa territoriale (Cot). La struttura sarà coinvolta per tutto quanto riguarda la gestione dei trasferimenti dall’ospedale al territorio, dai reparti ospedalieri e dal domicilio verso gli Ospedali di Comunità

Fonte: Regione Toscana

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