
Un centro estivo molto particolare che porta bambini e bambine nel cuore della Firenze artigiana. E’ quello che è successo ai partecipanti di “Estate al Gasometro”, il progetto promosso da cooperativa Il Girasole, Voci dal Gasometro e Centro Età Libera, con il sostegno del Comune di Firenze, del Quartiere 4 e la collaborazione di Confartigianato Firenze. Nei giorni scorsi i bambini sono entrati nelle botteghe, andando a conoscere da vicino alcuni mestieri che ancora oggi caratterizzano l'Oltrarno fiorentino.
La prima tappa li ha portati nel laboratorio dello storico bronzista Duccio Banchi, in via dei Serragli. Qui hanno potuto osservare da vicino gli strumenti del mestiere e scoprire come avviene la lavorazione del bronzo, uno dei materiali che più hanno contribuito alla fama dell'artigianato fiorentino nel mondo.
“Questo laboratorio – ha raccontato Duccio Bianchi – ha da poco compiuto 100 anni iniziò a lavorare qui ad appena 13 anni d’età, come ragazzo di bottega, fino a rilevarne l'attività e successivamente trasmetterla a me, in una storia che attraversa un secolo di artigianato fiorentino”.
Grande curiosità hanno suscitato anche gli scarti della lavorazione del bronzo. Per molti bambini quei piccoli frammenti metallici sembravano veri e propri tesori, tanto che alcuni hanno chiesto di poterne conservare qualcuno come ricordo della visita.
La seconda esperienza è stata all’interno di Domus Aurea, lo spazio gestito da Paolo Tozzi, dove i bambini hanno potuto immergersi in un mondo fatto di arte, design e creatività.
Ad accoglierli lampade, lampadari, tavoli, credenze, vasi, quadri e oggetti d'arredo provenienti da diverse epoche, molti dei quali realizzati da artisti e artigiani del secondo Novecento.
“Ho raccontato loro da dove provengono le opere, chi le ha realizzate e quali storie si nascondono dietro ciascun pezzo. Mi hanno riempito di domande, tanto che alla fine ne è nato una specie di dialogo collettivo”, spiega Tozzi.
"Uno degli obiettivi di Estate al Gasometro – spiegano gli organizzatori – è proprio quello di far conoscere ai bambini il quartiere attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. Dietro ogni bottega, ogni laboratorio e ogni attività ci sono storie, competenze e passioni che meritano di essere raccontate. Farle conoscere alle nuove generazioni significa contribuire a preservare l'identità di un pezzo unico di città come San Frediano”.
“Per molti dei bambini che hanno partecipano al progetto, quella con Duccio Banchi e Paolo Tozzi è stata la prima occasione per entrare in un vero laboratorio artigiano o in una galleria specializzata in oggetti di design e antiquariato. Un'esperienza che li ha lasciati stupiti e curiosi – concludono i promotori di “Estate al Gasometro” – perché dietro ogni espressione artigiana c’è sempre una storia da raccontare”.
Fonte: Ufficio Stampa
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