
Il Consiglio provinciale contestualmente ha dato il via all'iter per la demolizione della ex sede di Via Catena
Il Consiglio Provinciale di Pisa nella seduta del 29 giugno ha approvato all’unanimità dei presenti la variazione di bilancio necessaria per mettere a punto il prossimo futuro per il Liceo Scientifico "G. Marconi" di San Miniato: l'acquisizione in proprietà del complesso immobiliare di Località La Scala, attuale sede dell'istituto, e, contestualmente, ha dato il via all'iter per la demolizione della ex sede di Via Catena.
Il Liceo "G. Marconi" ha vissuto negli ultimi anni una situazione di incertezza logistica, originata dall'ordinanza di sgombero della storica sede di Via Catena per gravi dissesti idrogeologici. Da allora, l'istituto è stato trasferito prima presso la struttura di San Donato, poi — dal 2016 in comodato d'uso gratuito e dal 2018 in locazione — nel complesso immobiliare di Via Trento, in Località La Scala.
Da qui la decisione attuale dell'ente provinciale che prevede l'acquisto dell’intero complesso immobiliare, comprensivo dell’attuale sede del Liceo Marconi più il secondo immobile che sarà oggetto di ristrutturazione, proprio presso La Scala.
Il Consiglio Provinciale ha, dunque, deliberato l'esercizio dell'opzione di acquisto prevista dal contratto di locazione stipulato nell'aprile 2025 con il Fondo di Investimento "Asset Bancari III", gestito da Polis SGR S.p.A. di Milano. Il prezzo di acquisto è fissato in 3.600.000 euro IVA esclusa (4.392.000 euro IVA inclusa), cui si aggiungono circa 108.000 euro di oneri accessori, per una spesa complessiva di 4.500.000 euro, con copertura a valere sul Bilancio 2026.
La scelta di acquistare entro la prima scadenza contrattuale — prorogata concordemente al 30 giugno 2026 — consente alla Provincia di beneficiare del prezzo più favorevole previsto dall'opzione, inferiore di 300.000 euro rispetto alla scadenza successiva e di 500.000 euro rispetto a quella finale.
La soluzione dell'acquisto e della successiva ristrutturazione dell'immobile esistente risulta di gran lunga più vantaggiosa rispetto alla costruzione di un edificio ex novo, che richiederebbe almeno 6-8 anni di lavori e costi superiori di oltre 10 milioni di euro, senza contare i canoni di locazione da corrispondere durante l'intero periodo di realizzazione. Con l'acquisto, la Provincia trasforma una spesa corrente "a fondo perduto" in un investimento patrimoniale duraturo.
L'acquisizione dell'intero complesso consentirà, inoltre, di avviare una programmazione pluriennale per dotare il Liceo Marconi di spazi del tutto nuovi, tra cui:
16 nuove aule, per un totale di 47 aule disponibili,
3 nuovi laboratori (chimica, informatica, lingue),
biblioteca e sala lettura,
sala professori e locale infermeria,
auditorium da 120 posti
palestra di 750 mq con spogliatoi — impianto sportivo attualmente assente, con gli studenti costretti a spostarsi in altra sede per le attività sportive,
4 aree relax, magazzino e 8 blocchi di servizi igienici.
In parallelo all'acquisto della nuova sede, il Consiglio Provinciale ha approvato la demolizione del fabbricato di Via Catena, stimata in 1.500.000 euro, ritenuta economicamente più conveniente rispetto a qualsiasi ipotesi di ristrutturazione, peraltro insufficiente a soddisfare il fabbisogno attuale di spazi. L'intervento avvierà un processo di riqualificazione urbana dell'area, a beneficio anche dell'Istituto Tecnico Commerciale "C. Cattaneo" qui ubicato: e non solo. La demolizione dei volumi inagibili, nel tempo oggetto di atti vandalici, consentirà il consolidamento definitivo del versante collinare e la successiva realizzazione di nuove strutture didattiche, laboratori e un moderno impianto sportivo aperto anche alla comunità.
Il completamento definitivo dell'operazione è subordinato alla verifica della compatibilità della destinazione definitiva a scuola dell'immobile con gli strumenti urbanistici del Comune di San Miniato, con il quale sono in corso le necessarie interlocuzioni per l'adeguamento della disciplina vigente.
"Con questo atto, la Provincia di Pisa compie un passo decisivo per garantire agli studenti e alle studentesse del Liceo Marconi nuovi spazi moderni e all'altezza delle loro esigenze: il tutto in un percorso che abbiamo condiviso passo dopo passo con la Dirigenza scolastica in un clima di ascolto attivo e dialogo. Inoltre tutta l'operazione sul territorio di San Miniato, compresa la demolizione di Via Catena, rappresenta un progetto concreto di sviluppo, che ottimizza le risorse pubbliche, fondamentale per un ente di secondo livello come il nostro, e contemporaneamente dà delle soluzioni concrete ai plessi sanminiatesi", afferma il Presidente Massimiliano Angori.
"Ricordo infine che il progetto esecutivo prevede, per l’inizio del 2027, come primo step, la realizzazione di 5 nuove aule, un'aula insegnanti, 10 servizi igienici, oltre a 2 servizi per persone con disabilità e un'infermeria".
"Con questo atto si mette finalmente fine a un dibattito che va avanti da oltre vent'anni sul futuro del Liceo Scientifico Marconi. Si tratta di una buona soluzione, perché consente di dare una risposta concreta, sostenibile e realizzabile in tempi ragionevoli, con un investimento inferiore rispetto a quello necessario per costruire una nuova scuola e con la prospettiva di dotare il territorio di un edificio moderno, completo di palestra, auditorium, laboratori e spazi adeguati alle esigenze della didattica. Resta naturalmente l'attenzione verso alcune criticità viarie che necessiteranno una progettazione ad hoc già presente negli strumenti di programmazione urbanistica dell’ente
"Come Comune, insieme alla Provincia e agli altri enti coinvolti, continueremo a lavorare per completare questo percorso, a partire dalla demolizione dell'edificio, la sede storica del Liceo in via Catena, per cui vengono stanziati 1,5 milioni di euro. Un intervento che consentirà di restituire valore a uno spazio strategico per il polo scolastico del Cattaneo e di aprire nuove prospettive di sviluppo per tutta l'area. Non possiamo che accogliere con soddisfazione questo importante passo in avanti", afferma il Sindaco di San Miniato, Simone Giglioli.
"Con questo viene così superata anche la precedente ipotesi di localizzare l’edificio a Ponte a Egola (per quanto fosse una buona proposta). Ma in questo modo l’intervento è più conveniente sotto il profilo economico e più fattibile, senza penalizzare in alcun modo gli aspetti di modernità e di indirizzo che ci siamo prefissati per l’istituto. Al contempo, questa scelta non esclude né limita investimenti di altra natura a Ponte a Egola", conclude Giglioli.
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