Da Santa Croce sull'Arno a Rimini, Gel Aut in trasferta a ExpoAid 2026

Ad accompagnare ragazze e ragazzi di Casa Bloom anche il sindaco Roberto Giannoni: "Una bella esperienza. Ho incontrato il ministro Locatelli, nati spunti per il territorio"


C'erano anche i ragazzi di Gel Aut per Casa Bloom di Santa Croce a ExpòAid 2026 a Rimini, la più grande manifestazione del terzo settore, dove si è parlato di associazioni, inclusione e disabilità. I ragazzi dell'associazione di Santa Croce in questo viaggio e in questa esperienza hanno avuto un accompagnatore d'eccezione, il sindaco Roberto Giannoni, che ha condiviso con loro il viaggio e le esperienze di Rimini.

Questa infatti è la più importante manifestazione del terzo settore in Italia ed è stata sostenuta anche dal ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
Un viaggio a cui Giannoni ha sentito di dover partecipare, in primo luogo come cittadino ancora prima che come sindaco: "Quando ho avuto notizia della loro partecipazione a ExpoAid 2026 Rimini, l’iniziativa promossa dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che aveva visitato Casa Bloom pochi mesi fa, ho deciso di accompagnare i ragazzi in questa avventura".

"Dalla sua nascita – spiega Giannoni - ho sempre sostenuto Gel Aut, la gelateria viaggiante di Casa Bloom di Santa Croce Sull’Arno, nata per sostenere l’autonomia personale dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Un progetto sviluppato della cooperativa sociale La Pietra d’Angolo, dalla società della salute dell'Empolese Valdarno e Valdelsa e Sammontana".

"ExpoAid – continua il sindaco di Santa Croce - è il più grande evento nazionale dedicato al Terzo settore, alle associazioni e alle realtà che si occupano di disabilità e certamente Gel Aut non poteva mancare, facendo vivere ai ragazzi un'esperienza indimenticabile accanto a tante altre realtà nazionali".
Poi Giannoni continua dicendo: "A Rimini inoltre ho incontrato il ministro Alessandra Locatelli con la quale abbiamo parlato delle problematiche legate al nostro territorio e da questo incontro sono nati tanti spunti di idee".

"Una cosa è certa – conclude il primo cittadino di Santa Croce – questo sostegno, spesso più morale che sostanziale purtroppo, che profondo dall'inizio a Gel Aut, per me è uno dei simboli della nostra politica. Penso convintamente che lo Stato e gli Enti locali non possano e non debbano abbandonare nessun cittadino, ma sono chiamati a lavorare per creare le condizioni per valorizzare ogni individuo nella misura che le sue potenzialità permettono. Questo alla fine è ciò che ci chiama a fare quel principio di solidarietà sociale intrinseco l'articolo 3 della Costituzione italiana che abbiamo scelto di avere come faro e riferimento nella nostra politica".

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno

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