Caldo estremo, da Cgil "l’allarme su scuole, nidi e centri estivi"

Il caldo estremo non è più un evento eccezionale ma un fenomeno ormai strutturale con cui istituzioni, enti pubblici e datori di lavoro devono imparare a confrontarsi. Per questo Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze lanciano l'allarme sulle condizioni in cui lavoratrici, lavoratori, bambine e bambini stanno affrontando queste settimane nelle scuole dell'infanzia e nei centri estivi cittadini. Spiegano i sindacati: “Accogliamo positivamente le decisioni assunte da alcuni Comuni di ridurre l'orario di apertura delle scuole dell'infanzia quando le temperature raggiungono livelli incompatibili con la permanenza nei locali, anche superiori ai 35 gradi. È una misura di buon senso, necessaria per tutelare la salute di lavoratrici, lavoratori e bambini. Ma non può essere l'unica risposta". Per le organizzazioni sindacali, infatti, “il ricorso a soluzioni emergenziali dimostra la necessità di affrontare il problema con una programmazione di lungo periodo. Occorre prendere atto che il cambiamento climatico ha modificato stabilmente le condizioni di lavoro e di permanenza negli edifici pubblici."

Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze chiedono quindi alle istituzioni di avviare già in vista di settembre un monitoraggio capillare di tutti gli istituti scolastici, individuando le criticità edificio per edificio e programmando gli investimenti necessari: "Serve una mappatura completa delle condizioni microclimatiche delle scuole e dei luoghi che ospitano i centri estivi, condivisa con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza. Abbiamo rilevato anche alcune problematiche di manutenzione dei nuovi impianti di climatizzazione in alcuni nidi. Solo così sarà possibile pianificare interventi strutturali di climatizzazione, efficientamento degli edifici, schermature solari e tutte le soluzioni necessarie per garantire ambienti sicuri”.

Inoltre, per tamponare l’emergenza di questi giorni e queste settimane, per Cgil, Fp e Flc è opportuno che “nelle strutture, soprattutto quelle che ospitano i centri estivi, si ricorra almeno a ventilatori o climatizzatori portatili, purché siano installati in condizioni ottimali e non sempre accade. Certo, è evidente che non si possa affrontare ogni estate rincorrendo l'emergenza”.

Secondo il sindacato il tema non riguarda soltanto gli edifici scolastici, ma rappresenta una più ampia questione di salute pubblica: "Le ondate di calore impattano sul diritto allo studio, sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza delle persone anche negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Per questo chiediamo che il contrasto agli effetti del caldo estremo diventi una priorità delle politiche pubbliche e venga affrontato in modo coordinato da istituzioni, enti locali e autorità sanitarie". Concludono Cgil, Fp e Flc: "Non possiamo permetterci di arrivare anche all'estate 2027 nelle stesse condizioni. È il momento di programmare gli interventi necessari, destinare le risorse e costruire una strategia stabile. La tutela della salute e della sicurezza di lavoratrici, lavoratori, bambine e bambini deve diventare parte integrante della pianificazione dell'edilizia scolastica e dell'organizzazione dei servizi educativi"

Fonte: Ufficio Stampa

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