
Merce per oltre 11 milioni di euro è stata sequestrata dalla guardia di finanza di Prato. Sono oltre 7,8 milioni di metri di tessuto, più di 237mila capi importati dalla Cina in modo irregolare. L'operazione prende il nome di 'Fraus ab Oriente', per oltre un anno si è concentrata sui flussi di tir dall'estero verso le aree industriali pratesi, allo scopo di confrontare le quantità di merci coi dati riportati nella documentazione fiscale e di trasporto che sono risultati alterati e che poi venivano distrutti dopo la consegna.
La merce è stata sequestrata nei magazzini di cinque aziende nelle province di Prato e di Firenze. E1 stata pure accertata l'evasione di dazi ed Iva all'importazione superiore a 4 milioni di euro. Le fiamme gialle hanno avviato perquisizioni nelle ditte coinvolte.
Indagini preliminari avevano in precedenza individuato un sistema di frode guidato da una donna di origine cinese, regolarmente residente a Prato, indagata anche per i reati di trasferimento fraudolento di valori e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Erano intercorse fatture false su un iter commerciale finto, simulato attraverso società estere inesistenti o inattive, in particolare di Polonia, Germania, Malta e Ungheria. I flussi sono stati poi ulteriormente verificati dalla guardia di finanza fino a portare al decreto di sequestro da parte della procura europea.
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