
La capogruppo della Lega interviene sulla sanità territoriale
La capogruppo di Lega Castelfiorentino, Susi Giglioli, è intervenuta sulla sanità territoriale e sullo stato di attuazione degli interventi previsti sul territorio. Secondo Giglioli, il "lungo intervento" della sindaca Francesca Giannì, pur ricco di dati tecnici e numeri, "ha finito per evidenziare, più che i risultati raggiunti, le numerose criticità che ancora caratterizzano il sistema sanitario toscano".
Nel suo intervento, Giglioli si sofferma in particolare sulla futura apertura dell'Ospedale di Comunità, prevista entro luglio 2026, con 20 posti letto destinati alle cure intermedie nell'ambito del PNRR, precisando che "non può essere presentato chiaramente come la soluzione ai problemi della sanità territoriale".
Per quanto riguarda le altre strutture, la capogruppo ricorda che la palazzina per i disturbi alimentari è attesa per il 2027, mentre per l'hospice "bisognerà attendere ulteriori finanziamenti" e che, in assenza di nuove risorse, "resterà soltanto un progetto rappresentato nei rendering".
Giglioli sottolinea inoltre come "dopo tredici anni, si continui a parlare della necessità di reperire nuovi finanziamenti per un progetto che, nel corso del tempo, è stato più volte presentato come interamente finanziato".
Sul fronte dei servizi attivi, viene evidenziata la presenza del Punto di Primo soccorso, mentre non è previsto il ritorno del Pronto Soccorso. In merito, la Lega afferma che "è una perdita importante per tutto il territorio e rappresenta un ridimensionamento dell’offerta sanitaria che i cittadini continuano a subire".
"Restano aperte - secondo Giglioli - alcune questioni decisive: servono ulteriori risorse per abbattere le liste d’attesa, per rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza e per sostenere un servizio che continua a reggersi in misura determinante sul volontariato".
Da qui una riflessione più generale: "Se, nonostante i finanziamenti statali, regionali ed europei del PNRR, e persino dopo l'aumento dell'addizionale IRPEF regionale, non si riesce ancora a garantire un sistema sanitario territoriale pienamente adeguato ai bisogni dei cittadini, significa che esistono criticità strutturali che non possono essere ignorate".
Infine, la capogruppo solleva anche un interrogativo: "Come è stato possibile inaugurare un nuovo ospedale nel 2011 e dichiararlo inagibile appena due anni dopo per problemi statici? Fino a quando vicende di questo genere continueranno a gravare sulla gestione delle risorse pubbliche, sarà difficile sostenere che il problema sia soltanto la mancanza di finanziamenti".
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