
"La penosa vicenda della sede del Liceo Marconi di San Miniato è finalmente giunta ad una svolta. La Provincia di Pisa smentendo anni di puntigliose prese di posizione del PD che vagheggiava collocazioni della scuola prima nella vecchia sede in via Catena, poi nei pressi del torrente Egola, ha deliberato che la sede definitiva del Liceo sarà a La Scala nei locali della ex Cassa di Risparmio". Così in una nota la Lega di San Miniato sull'approvazione da parte del Consiglio provinciale dell'acquisto della sede in località La Scala.
"Sono previsti 4,5 milioni di euro per acquistare gli attuali immobili parte dei quali già in affitto, poi si prevedono consistenti oneri di ristrutturazione per una spesa complessiva ingente, ma molto inferiore alle altre ipotesi in campo. Ci voleva poco a capire che dopo anni di chiacchiere e treni persi la sede del Liceo a La Scala era diventata oramai la unica soluzione possibile. A San Miniato non sono stati sufficienti sei mesi per sostituire quattro pietre in una strada non può destare meraviglia il ventennale percorso per individuare la ubicazione di una scuola. La scelta della Provincia è solo la prefazione della vicenda, ora dovremo vedere come si concretizzerà il progetto. Esperienze recenti, vedi Asilo Pinocchio, Scuola di Ponte a Elsa e Istituto Cattaneo non fanno ben sperare, ci auguriamo di non dover attendere qualche decennio per vedere realizzata la ristrutturazione degli attuali locali occupati dal Liceo".
Per la Lega "la soluzione adottata dalla Provincia di Pisa dopo 20 anni di tira e molla è la sola possibile in termini di spesa e tempi di realizzazione ma se fin dal 2008 si fosse avuta la capacità di immaginare e pianificare un futuro a lungo termine delle strutture scolastiche e del territorio del Comune, forse sarebbero state possibili soluzioni migliori e all’avanguardia senza dover ripiegare sull’usato sicuro come oggi siamo stati costretti a fare. La svolta della acquisizione dei locali a La Scala non deve far dimenticare il passato e le motivazioni per le quali ci siamo trovati in queste condizioni. Non è che i responsabili politici di Comune e Provincia se la possono cavare cantando il ritornello di quella famosa canzone napoletana che diceva "scurdammoce 'o passato". Sono passati 10 anni da quando la sede del Liceo ubicata a San Donato dovette essere abbandonata per vizi e gravi difetti di costruzione. Era stata presa visione della progettazione esecutiva dell’immobile? Era stata verificata l’accuratezza dell’opera realizzata? Erano state acquisite le certificazioni di conformità degli impianti e le caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati? La vicenda - concludono - di un edificio nuovo acquistato da un Ente pubblico per 7 milioni di euro per essere adibito a Liceo che dopo poco tempo deve essere abbandonato per inagibilità non può essere dimenticata e deve dare – dopo 10 anni - risposte ai cittadini".
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