Sicurezza, controlli interforze nei locali di intrattenimento: sanzioni, sequestri e attività sospese

Verifiche a Firenze, Sesto Fiorentino, Castelfiorentino, Fucecchio, Signa, Borgo San Lorenzo, Calenzano e Montaione: accertate irregolarità su sicurezza, lavoro e igiene


Proseguono i controlli interforze nei locali di intrattenimento della provincia fiorentina, intensificati dopo la tragedia di Crans-Montana per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza, sulla prevenzione incendi e sul lavoro. Le verifiche, coordinate dalla Prefettura, hanno interessato sia le strutture già sottoposte alla vigilanza delle commissioni competenti sia i locali che organizzano eventi e trattenimenti non previsti dalle autorizzazioni possedute.

I controlli, effettuati a Firenze e in altri sette comuni della Città metropolitana, hanno portato alla scoperta di attività abusive, violazioni delle norme antincendio e della sicurezza sul lavoro, casi di impiego di lavoratori in nero e irregolari, oltre al sequestro di circa 15 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità e di sostanze stupefacenti. Nei casi più gravi sono scattate sospensioni delle attività e sanzioni amministrative

Gli esiti dei controlli

La Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, competente per le strutture di maggiori dimensioni, ha effettuato verifiche periodiche in tutti i 14 siti di propria competenza, confermandone l'agibilità e il rispetto delle norme di sicurezza.

Parallelamente, il gruppo di lavoro coordinato dalla Prefettura e composto da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Ispettorato del lavoro, Asl Toscana Centro e polizie locali ha effettuato, a partire dal 30 gennaio, controlli in numerosi locali di Firenze, Sesto Fiorentino, Castelfiorentino, Fucecchio, Signa, Borgo San Lorenzo, Calenzano e Montaione.

Le verifiche hanno fatto emergere casi di esercizio abusivo dell'attività di intrattenimento, violazioni delle norme antincendio con uscite di sicurezza assenti, non segnalate o addirittura ostruite, oltre a episodi di sovraffollamento rispetto alla capienza autorizzata. Sono state inoltre riscontrate irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui l'assenza del Documento di valutazione dei rischi, dei piani di emergenza e della formazione obbligatoria per i dipendenti.

Gli accertamenti hanno portato anche al sequestro di circa 15 chilogrammi di alimenti congelati privi di tracciabilità e di sostanze stupefacenti, mentre sono emersi casi di lavoro nero e di impiego di cittadini stranieri irregolari, con conseguenti sospensioni delle attività e sanzioni amministrative. Contestate infine violazioni fiscali e casi di somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni.

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