
Solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici di Alia per lo sciopero di giovedì 9. Già nel comunicato per il primo maggio avevamo espresso la nostra preoccupazione per il cambio appalto e la riorganizzazione dei servizi prevista in valdelsa. A due mesi di distanza possiamo tranquillamente dire che avevamo ragione a sostenere che il sistema appalti non solo rende incerto il futuro dei lavoratori ma lede anche alla qualità del servizio. Sia i lavoratori che i cittadini, nella completa apatia delle amministrazioni comunali, hanno subito scelte calate dall'alto senza comprenderne ad oggi le ragioni. Se giusta è stata l'internalizzazione del servizio ad Empoli, la mancanza della stessa operazione in valdelsa ha causato quello che è sotto gli occhi di tutti. Gli operatori che lavoravano per la cooperativa su Empoli non sono stati internalizzati ma delocalizzati in valdelsa per prendere il posto di quelli di alia che sono stati invece spostati su Empoli. Il servizio porta a porta in valdelsa è stata affidato a cooperativa proveniente da fuori regione a scapito delle cooperative del territorio che da sempre svolgono il servizio. Pur nella continuità occupazionale i disagi e le preoccupazioni per lavoratori e lavoratrici mandati allo sbaraglio sono stati e sono ancora inimmaginabili. Oggi pure fraintesi da una parte della cittadinanza come i responsabili dei disservizi. Al fianco di chi lavora per un servizio pubblico di qualità. Solidarietà infine ai compagni e alle compagne del Sudd Cobas Prato barbaramente sgomberati dal presidio di Seano ieri. I criminali non sono loro, siamo in un comprensorio in cui regna il degrado, lo sfruttamento ed il malaffare. Merito dei compagni/e quello di aver messo a nudo un sistema, occasione persa per le istituzioni di sanare un intero territorio.
Cobas ATI aderente alla Confederazione Cobas del lavoro privato.
CSA Intifada / Comunità in Resistenza
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