Pelletteria italiana in difficoltà: export in calo del 3,7% nel primo trimestre 2026

La presidente di Assopellettieri e MIPEL, Claudia Sequi
La presidente di Assopellettieri e MIPEL, Claudia Sequi

Fatturato in flessione e occupazione sotto pressione, ma Assopellettieri intravede i primi timidi segnali di stabilizzazione del comparto


Il comparto della pelletteria italiana continua ad attraversare una fase di difficoltà. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni hanno registrato un calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il fatturato delle imprese segna una flessione del 3,5%. È quanto emerge dai dati diffusi da Assopellettieri, che evidenziano un quadro ancora caratterizzato da forte incertezza, pur con alcuni segnali di rallentamento della fase di contrazione.

"Il primo trimestre del 2026 restituisce un quadro ancora complesso, che non consente facili ottimismi", commenta la presidente di Assopellettieri e MIPEL, Claudia Sequi. Secondo l'associazione, "metà delle aziende del campione ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con risultati in calo, mentre prosegue la riduzione del numero di imprese attive e degli addetti". Crescono inoltre le preoccupazioni sul fronte occupazionale: "la quota di imprenditori che teme di dover ricorrere a una riduzione della forza lavoro è salita dal 4% di fine 2025 al 15% attuale, un indicatore che riflette chiaramente il livello di incertezza con cui le aziende sono costrette a confrontarsi", commenta Sequi.

Nonostante il contesto resti difficile, la presidente invita alla prudenza ma riconosce la presenza di alcuni segnali incoraggianti. "Non possiamo parlare di una vera inversione di tendenza, ma sono indicazioni che monitoriamo con attenzione. Come Assopellettieri continuiamo a lavorare per creare nuove opportunità per le imprese, accompagnarle nell'affrontare le grandi trasformazioni in corso e rappresentarne con determinazione le esigenze presso le istituzioni. Perché il settore possa tornare a crescere, però, è indispensabile che a questo impegno si affianchino interventi concreti di politica industriale. È questa la direzione indicata dal Piano Strategico Industriale Nazionale per il sistema moda, presentato al Governo lo scorso aprile, che individua le priorità su cui è necessario intervenire per rafforzare la competitività di una filiera strategica per il Paese".

Assopellettieri guarda intanto ai prossimi appuntamenti del settore, a partire dalla 130ª edizione di MIPEL, in programma dal 13 al 15 settembre a Fiera Milano Rho, e dagli Stati Generali della Pelletteria Italiana, previsti il 19 novembre nel Salone dei Cinquecento di Firenze. Due eventi che l'associazione considera strategici per favorire il confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder e sostenere il rilancio della filiera.

Nella nota, i dati relativi al primo trimestre 2026 del comparto della pelletteria italiana

Nota Assopellettieri_Primo Trimestre 2026

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