
Incendio boschivo nel territorio di Buti. Squadre ed elicotteri sul posto
È in fiamme il Monte Serra. Dopo le 11 di questa mattina, mercoledì 8 luglio, è scattato l'intervento per l'incendio di un bosco nel territorio del comune di Buti: per domare il rogo sul posto, lungo la Sp56, presente il sistema antincendi boschivi della Regione Toscana e i vigili del fuoco. Al momento le fiamme stanno interessando il sottobosco in una zona scoscesa difficilmente raggiungibile dalle squadre di terra. Sono presenti anche i carabinieri di Buti, le cause dell'incendio sono in corso di accertamento.
Nell'ultimo aggiornamento il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, tramite social, comunica che sono in azione "24 squadre tra volontari AIB, operatori, personale degli enti, direttori delle operazioni, operai forestali, 4 elicotteri della flotta regionale e il supporto dei Vigili del Fuoco".
Zambito (Pd): "Ferita che si riapre, vicinanza alla comunità butese"
"Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà alla comunità di Buti, alla sindaca Arianna Buti e a tutti i cittadini che in queste ore stanno vivendo momenti di grande apprensione per l’incendio che ha colpito il Monte Serra, oltre al ringraziamento ai vigili del fuoco, alla protezione civile e ai tantissimi volontari antincendio boschivo che stanno lottando senza sosta contro le fiamme per proteggere un territorio tanto prezioso quanto fragile" dichiara in una nota la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito. "Vedere il Monte Serra nuovamente lambito dal fuoco è un colpo al cuore che riapre una ferita mai del tutto rimarginata: quella del devastante rogo del 2018. Purtroppo, la vulnerabilità del nostro patrimonio boschivo è un tema drammaticamente attuale: solo lo scorso aprile abbiamo assistito al rogo del Monte Faeta. Su quell'episodio, e più in generale sulla necessità di interventi strutturali di prevenzione e messa in sicurezza dei nostri monti, ho già presentato due interrogazioni parlamentari al Governo. Ad oggi, purtroppo, dall'esecutivo non è arrivata alcuna risposta". E infine la questione di un problema che si rinnova annualmente appena alzano le temperature. "Non si può rincorrere l'emergenza ogni primavera-estate, il territorio pisano ha già pagato un tributo troppo alto. È fondamentale che le istituzioni centrali facciano la loro parte, stanziando risorse per la prevenzione e rispondendo concretamente alle sollecitazioni che arrivano dai territori. Quei monti sono un prezioso patrimonio ambientale, di biodiversità, nonché aree di produzione agricola d'eccellenza, soprattutto olearia. Continuerò a chiedere che il Governo si assuma le proprie responsabilità in difesa di questi luoghi", conclude Zambito.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Buti
<< Indietro






