
Dopo la risposta all'interrogazione in Consiglio comunale, l'opposizione mette in discussione la strategia di valorizzazione del centro storico e chiede chiarimenti all'amministrazione
"Questa Amministrazione ha perso, ormai da tempo, il controllo del proprio territorio e ha rinunciato a difendere i valori della nostra comunità, fino a trasformare l'accoglienza in sudditanza". È quanto affermano in una nota Empoli del Fare e Fratelli d'Italia, dopo il Consiglio comunale di martedì 7 luglio, nel corso del quale l'amministrazione ha risposto all'interrogazione presentata congiuntamente da Empoli del Fare e Fratelli d'Italia sull'apertura di un minimarket con annessa macelleria halal in via Ridolfi 86. Secondo quanto riferito dal vicesindaco Nedo Mennuti, la pratica relativa al minimarket è stata archiviata perché non conforme al nuovo regolamento comunale per il centro storico, mentre resta possibile l'apertura della macelleria halal, che secondo i gruppi di opposizione contrasterebbe con gli obiettivi di valorizzazione del centro storico. La nota è firmata a nome di Claudia Ghezzi (Empoli del Fare), Cosimo Carriero (FdI), Francesca Peccianti (FdI) e Danilo di Stefano (FdI).
Secondo quanto riportato nella nota, il vicesindaco Nedo Mennuti ha riferito, rispondendo all'interrogazione, che la ditta Asana Alimentari and Macelleria Halal aveva presentato lo scorso 8 aprile la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per i codici Ateco 47.11.02 (minimarket) e 47.22 (macelleria). L'avvio dell'attività era stato dichiarato contestualmente alla presentazione della SCIA.
Il nuovo Regolamento comunale per l'esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del centro storico è entrato in vigore il 17 aprile, pochi giorni dopo la presentazione della SCIA. Sempre secondo quanto riportato nella nota, un controllo della Polizia Locale effettuato il 22 aprile avrebbe accertato che l'attività non era ancora aperta. La pratica relativa al minimarket è stata quindi ritenuta "irricevibile e archiviata", poiché la mancata apertura contestuale alla presentazione della SCIA ha comportato l'applicazione del nuovo regolamento comunale, che prevede una superficie minima di 150 metri quadrati per questo tipo di attività.
Secondo l'opposizione, "l'Articolo 7, comma 2 dell'atto III del Regolamento Comunale per l'esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del Centro Storico determina che la superficie minima per l'apertura di un minimarket (codice Ateco 47.11.02) debba essere non inferiore ai 150mq di superficie commerciale al fine di garantire 'un servizio adeguato sotto l'aspetto della diversificazione merceologica, l’esposizione delle merci e la fruizione dei locali da parte dei clienti'".
Dal momento che l'esercizio non risultava conforme al Nuovo Regolamento Comunale, la pratica è risultata irricevibile e archiviata negativamente grazie alla mancata apertura contestuale alla presentazione della SCIA. "Peccato resti tuttavia valida la possibilità di apertura della macelleria halal - commentano Empoli del Fare e FdI - che, grazie anche al D.Lgs n.222/2016 (Decreto Madia), necessita per l'apertura di essere munita del solo manuale di autocontrollo HACCP".
La nota prosegue spiegando che una macelleria halal è un esercizio nel quale gli animali vengono selezionati, macellati e preparati secondo i precetti della religione islamica, così da consentire ai fedeli di consumarne la carne nel rispetto delle prescrizioni religiose. Viene inoltre ricordato che la macellazione avviene mediante un taglio netto alla gola che provoca la morte dell'animale per dissanguamento e che il rito deve essere eseguito da un musulmano praticante con la pronuncia di formule religiose.
"L'Amministrazione Comunale ha quindi ammesso la possibilità di apertura di una macelleria halal in via Ridolfi, tra via Chiara e via del Giglio, in una delle strade di maggior passaggio del centro cittadino peraltro senza che si sia mobilitata alcuna associazione animalista a tutela del benessere animale", commentano i gruppi consiliari.
Per l'opposizione, la vicenda dimostrerebbe che il nuovo Regolamento comunale per l'esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del centro storico sia "tardivo" e "assolutamente incompleto". Secondo i consiglieri, infatti, un regolamento nato con l'obiettivo di valorizzare e rilanciare il centro storico non dovrebbe consentire l'apertura di attività di questo tipo, anche alla luce delle limitazioni che, secondo quanto sostenuto nella nota, la normativa regionale e nazionale permetterebbe di introdurre.
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia chiedono quindi all'amministrazione di chiarire:
- quale idea di valorizzazione intenda perseguire per le aree di pregio del centro storico;
- se sia stato predisposto un piano strategico per le frazioni, con l'obiettivo di evitare, secondo i consiglieri, il ripetersi dei problemi di degrado e sicurezza che, a loro avviso, interessano oggi le vie del centro.
"Consentire l'apertura di attività come la macelleria halal significa scoraggiare l'apertura di nuove attività commerciali e favorire il progressivo svuotamento delle attività di qualità", conclude la nota.
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