
Il 7 luglio, serata di avvio della nuova annata rotariana per il Rotary Club Bisenzio Le Signe nella consueta location di Villa Castelletti. Diciamo che ogni serata Rotary è di per sé edificante; il termine è un aggettivo che definisce tutto ciò che induce al bene, infonde conforto, eleva lo spirito offrendo un buon esempio. Più avanti scopriremo come il termine con cui abbiamo voluto definire questa giornata di avvio possa riferirsi anche al termine latino “aedificare”, che significa letteralmente che edifica, che costruisce.
Proponendo questa singolare serata, “al coperto sotto le stelle”, il nostro Presidente Raimondo Perodi Ginanni, ha inteso andare al centro del Rotary e della sua missione, insomma quel Rotary del fare che con le sue sette aree di intervento finanzia progetti umanitari globali e locali per costruire un mondo migliore.
Nostri ospiti e relatori della serata due rappresentanti dell’Associazione Sheep Italia, Anna Tarocchi e Nara Mazzetti. Evento presentato su iniziativa della nostra Socia Viola Valguarnera.
Le due rappresentanti della Associazione ci hanno raccontato il percorso e la storia di questa Onlus e del loro operato a supporto delle necessità dei senza fissa dimora in particolare attraverso la consegna di rifugi mobili.
Raimondo nel presentare la serata ci ha ricordato che ha voluto dare inizio a questa sua annata con una serata dedicata all’operato di questa Associazione che traduce lo spirito rotariano del servizio e di come, di fronte alla proposta avanzata da Viola, non abbia esitato un attimo ad aderirvi , fedele a quello che è stato il suo discorso programmatico nella serata di insediamento dichiarandosi “presidente facilitatore” per le iniziative proposte dai Soci, veri azionisti del Club.
Raimondo, segnatamente all’operato di questa Onlus, si è richiamato ad un collegamento che lo riporta al lontano 2016, ed all’impegno di un Rotary Club fiorentino nei confronti delle Curandaie APS un’associazione di volontariato che sostiene donne e famiglie fragili che vide il Rotary in prima fila nella donazione lettino sanitario.
Ospiti della serata, fra gli altri, due rappresentati dell’Amministrazione comunale la Vice Sindaca di Signa Marinella Fossi e l’Assessore Marcello Quaresima.
Una serata nella quale il “fare” rotariano ha potuto trovare il suo compimento. I Soci e gli ospiti seguiti dai due rappresentati di Sheep Italia si sono cementati infatti nella costruzione di questi rifugi mobili destinati a mettere in sicurezza gli homeless che nel periodo invernale si trovano a dover subire, senza ripari, i rigori dell’inverno.
La storia che ci hanno raccontato Anna e Nara parte, per il nostro territorio, da un evento avvenuto al Circolo San Martino di Lastra a Signa che vide impegnati, anni orsono, numerosi volontari affascinati dall’idea di poter contribuire con il loro operato ad alleviare i bisogni dei più deboli. La folta partecipazione all’evento consentì la costruzione di 18 rifugi in un solo pomeriggio.
Ma la storia di Sheep è più lontana. Prende infatti avvio, nel 2019, da una iniziativa di un noto giornalista e scrittore, Saverio Tommasi, impegnato in battaglie per i diritti civili ed umani, con gruppi che creano lavori a maglia per persone con fragilità. Quelli furono infatti gli anni del Covid e delle restrizioni e l’idea fu quella di poter contribuire da casa realizzando piccole mattonelline di stoffa di lana che, assemblate, potevano trasformarsi in utili coperte invernali per i senza tetto. Dai primi 500 quadratini che diedero avvio a questa iniziativa ad oggi la Onlus dispone di un intero magazzino a Montelupo in cui arrivano da tutta italia queste piccole mattonelle di stoffa destinate a costruire storie che portano calore. E questo dà un titolo anche alla loro iniziativa: “intrecciamo storie, portiamo calore”.
Da questa iniziativa è partita poi quella, ancora più ampia, che ha visto Sheep impegnata nella creazione di questi rifugi portatili, termici ed impermeabili (mantengono infatti una temperatura costante di 22 gradi al loro interno in presenza di temperatura esterna di meno 5 gradi). Il primo step è stato per loro quello di appoggiarsi ad una Onlus inglese che costruiva prototipi di rifugi per poi, ottimizzando così i costi, produrre in autonomia queste piccole tende della lunghezza di due metri ma che possono essere facilmente ripiegate e trasportate (sono infatti dotate di un apposito sacco per in trasporto). In due anni Sheep ne ha in tal modo donate 190 a varie associazioni che seguono più da vicino i senza tetto del territorio.
Al riguardo, come ha riferito il nostro Presidente il Rotary Club Bisenzio Le Signe vorrà essere a fianco a Sheep con un service che possa assicurare sostegno alle iniziative.
La serata, terminata la cena conviviale, ha visto tutti all’opera nella costruzione di due rifugi con il materiale che l’Associazione ha portato con sé. Abbiamo dunque potuto sperimentare come un’azione concreta possa contribuire al bene comune. Tutti all’opera, dotati di nastro e forbici, per veder nascere un rifugio, un riparo per chi non ha nulla. Una tenda sulla quale Sheep ha deciso di far applicare delle frasi che segnalano il valore dell’iniziativa e di come dietro di essa vi sia amore, compartecipazione e solidarietà.
Qui di seguito alcune delle frasi che abbiamo potuto vedere e condividere:
- Sogniamo più forte del freddo
- Anche le poesie non hanno dimora
- Qui dentro dorme una persona rispettata
- Questa (almeno per oggi) è la casa di una persona.
Anna e Nara ci hanno voluto infine rammentare come in questa iniziativa vi sia anche il contributo di un giovane che fa parte del Progetto VAI – Vita Adulta Indipendente, progetto che accompagna e prepara giovani persone adulte con disabilità verso un percorso di inserimento alla ricerca dell’indipendenza.
Prima del suono della campana Raimondo ha voluto omaggiare con un cappello della tradizione locale signese Anna Tarocchi per la bella serata che ci ha fatto trascorrere, consegnando ad entrambi le due volontarie un gagliardetto del Club a ricordo.
Si chiude così questa bella serata che ci ha visti parte attiva in un progetto solidale. Non possiamo dunque che chiudere ricordando una frase cara al nostro fondatore Paul Harris “Il solo modo che uno ha di dimostrare amore al suo prossimo è quello di servirlo”.
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