
E’ stato il presidente di Confindustria Toscana Fabrizio Bernini a ricevere la delegazione composta dalle delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Toscana. “Condividiamo le stesse preoccupazioni sulla deindustrializzazione della nostra regione espresse dalle organizzazioni sindacali” ha spiegato Bernini.
“Le incertezze economiche globali e le difficoltà che colpiscono settori chiave della nostra manifattura richiedono una risposta coesa e immediata – prosegue Fabrizio Bernini -. Come ho ribadito fin dall’inizio del mio mandato, le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche”.
“Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di produrre, investire ed esportare di più, partendo dalla valorizzazione del nostro saper fare, ma allo stesso tempo dai settori più innovativi e tecnologici – prosegue Fabrizio Bernini -. Per farlo servono politiche industriali mirate, un utilizzo più efficace dei fondi europei e interventi concreti per ridurre il costo dell'energia che oggi penalizza la competitività del nostro sistema produttivo”.
L’incontro, che era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali, oggi in piazza per lo sciopero dell’industria Toscana, è avvenuto a Firenze nel palazzo di Confindustria e ha visto la partecipazione anche del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli. “Istituzioni, imprese e sindacati devono concorrere tutti verso l’unico scopo - ha spiegato Lapo Baroncelli - quello di difendere il nostro patrimonio produttivo, il nostro saper fare e il nostro capitale umano”.
“Dobbiamo lavorare tutti insieme ad un percorso che punti all’obiettivo della reindustrializzazione della Toscana – conclude Bernini -. Noi siamo pronti a mettere la nostra expertise imprenditoriale a supporto di un lavoro comune e sinergico con tutte le parti sociali e istituzionali”.
Fonte: Confindustria Toscana Centro e Costa -Ufficio stampa
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