
Il presidente Eugenio Giani: "Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni. Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l'attuale crisi dell'industria".
Nella giornata dello sciopero dell'industria e della manifestazione unitaria dei sindacati a Firenze, il presidente Eugenio Giani ha incontrato una delegazione delle sigle promotrici Cgil, Cisl e Uil per un confronto sui contenuti dello sciopero.
"Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni. Lo spirito è propositivo - ha detto il presidente - vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l'attuale crisi dell'industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l'ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L'idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio".
Giani ha poi continuato: "Ci sono indubbiamente settori che vivono un rallentamento e una vera e propria crisi, come la moda. Allo stesso tempo ci sono indicatori che ci fanno pensare che in un andamento ciclico si possa arrivare presto ad una rigenerazione e ad un nuovo sviluppo di questi settori. Ci sono altri settori, invece, stanno mostrando una mentalità vincente, come ad esempio la farmaceutica".
Per Giani un'unità di intenti "può generare delle politiche fondate sui fondi europei, sulle misure per il lavoro e sulle politiche della formazione e del lavoro, con bandi dedicati alle imprese. Queste politiche hanno tutte una priorità molto ben definita, l'aumento della crescita per il manifatturiero e una reindustrializzazione in grado di garantire ai lavoratori sviluppo, crescita salariale e delle condizioni di qualità e sicurezza del lavoro".
Brenda Barnini (Pd): "Manufatturiero è un settore strategico per l'economia regionale. Importante la proposta di Giani di istituire un tavolo di regia"
Per la consigliera regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione sviluppo economico, Brenda Barnini, "la situazione che sta attraversando il comparto manifatturiero toscano richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni. Parliamo di un settore strategico per l'economia regionale, che oggi deve affrontare le conseguenze di un contesto internazionale difficile, le profonde trasformazioni del sistema produttivo e l'assenza di una politica industriale nazionale capace di accompagnare le imprese e tutelare il lavoro. Per questo considero molto importante la disponibilità espressa oggi dal presidente Eugenio Giani a istituire, entro pochi giorni, un tavolo di regia con le organizzazioni sindacali, da estendere successivamente anche alle rappresentanze delle imprese. È la strada giusta per costruire un'agenda condivisa sul futuro del manifatturiero toscano, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, parti sociali e sistema produttivo per affrontare insieme questo passaggio complesso. Il confronto tra istituzioni, sindacati e imprese è la condizione necessaria per costruire risposte efficaci e condivise.
Come Commissione sviluppo economico del Consiglio regionale abbiamo messo fin dall'inizio della legislatura il manifatturiero al centro della nostra azione, a partire dal comparto moda, attraverso numerose audizioni e con l'approvazione all'unanimità, lo scorso marzo, di una risoluzione che impegna la Regione a monitorare costantemente l'andamento del settore e ad attivare tutti gli strumenti utili a salvaguardare occupazione, competenze e continuità produttiva, sostenendo innovazione, formazione e filiere. Su questo percorso continueremo a lavorare con la massima attenzione, perché difendere il manifatturiero significa difendere il lavoro, la competitività e il futuro della Toscana".
Bezzini e Vannucci (Pd): "Facciamo nostre le preoccupazioni dei sindacati. Come Gruppo Pd faremo la nostra parte"
Sulla questione sono intervenuti anche Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale e Andrea Vannucci, vicecapogruppo Pd che a margine dello sciopero dell'industria e della manifestazione promossa oggi dalle organizzazioni sindacali hanno dichiarato: "Come Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale abbiamo preso parte questa mattina alla manifestazione organizzata dai sindacati e abbiamo raccolto le preoccupazioni da loro espresse. Le difficoltà che sta attraversando il comparto manifatturiero, in particolare alcuni settori strategici come la moda, rende evidente la mancanza di una politica industriale nazionale capace di accompagnare le imprese e sostenere il lavoro, così come la debolezza dell'Unione europea nel definire una strategia comune per la tutela e il rilancio dell'industria. In questo quadro la Toscana ha già messo in campo uno sforzo importante attraverso strumenti a sostegno dell'internazionalizzazione, della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione delle imprese e con l’attività di accompagnamento delle crisi aziendali, delle politiche attive del lavoro e dell'attrazione di nuovi investimenti.
A questo si aggiunge il costante impegno del Consiglio regionale, a partire dalla Commissione sviluppo economico, che ha svolto audizioni tematiche, come quelle sulla vertenza della Beko, e realizzato una risoluzione a sostegno del comparto moda, approvata all’unanimità dall’Assemblea toscana. In questa fase è fondamentale continuare a tutelare il nostro tessuto manifatturiero, salvaguardando occupazione e competenze, ma allo stesso tempo accompagnarne le trasformazioni del sistema produttivo attraverso innovazione, investimenti e crescita della competitività. Per questo accogliamo con favore la disponibilità espressa oggi dal presidente Eugenio Giani, nel corso dell'incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, al quale ha preso parte anche la presidente della commissione sviluppo economico, Brenda Barnini, a istituire e insediare entro dieci giorni un tavolo di regia per costruire insieme a sindacati e imprese un'agenda condivisa sul futuro dell'industria toscana. Anche come Gruppo del Partito Democratico faremo la nostra parte, sostenendo tutte le iniziative utili a rafforzare il sistema produttivo, difendere il lavoro e accompagnare le trasformazioni di cui il manifatturiero ha bisogno".
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro






