Cooperazione ambientale, lo sviluppo sostenibile tra Europa e Africa al simposio della Scuola Sant'Anna

Oltre cento partecipanti per discutere il ruolo della ricerca interdisciplinare nello sviluppo sostenibile e presentare due nuovi progetti


Oltre cento partecipanti, 37 relatrici e relatori provenienti dall'Italia e da numerosi Paesi africani: il simposio internazionale ‘Environmental Cooperation in a Changing World: New Paradigms from Africa’, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto AfricaConnect, ha confermato la centralità della cooperazione scientifica tra Africa e Italia nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

L’evento, che ha messo assieme ricercatori, figure della politica e della società civile di diverse provenienze, si è svolto a Pisa il 9 e 10 luglio, e ha sancito un’alleanza tra università e istituzioni nell’ambito della cooperazione ambientale tra Italia e Africa. Sono intervenuti tra gli altri Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Gemedo Dalle Tussie, ex Ministro per l'ambiente, le foreste e il cambiamento climatico dell'Etiopia, Carlo Fadda, Direttore di Ricerca del CGIAR, Isayvani Naicker, Direttrice strategica dell’Accademia Africana delle Scienze, Nicola Vitiello, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il programma del simposio ha previsto quattro sessioni tematiche e una tavola rotonda. Le quattro sessioni tematiche, che si sono concentrate sia sulle sfide da affrontare sia sulle soluzioni che possono essere inquadrate nel framework della cooperazione ambientale, hanno dato ad accademici ed esperti provenienti dal mondo delle ONG e della cooperazione l’opportunità di discutere di temi di ricerca di frontiera, combinando esperienze e storie di successo dal continente Africano, dall’Italia e dal resto del mondo.

Sostenibilità agronomica e accesso ai servizi sanitari: i due nuovi progetti della Scuola Superiore Sant’Anna

Il simposio è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi progetti coordinati dalla Scuola Superiore Sant’Anna, finanziati dalla Cooperazione italiana attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS) e inseriti tra le iniziative strategiche del Piano Mattei.

Il progetto CAAM-Produzione si occuperà dello sviluppo sostenibile di sistemi agricoli della regione di Manica nel Mozambico, e mette insieme esperti in agronomia, economia, genetica delle piante, e scienze politiche, per raggiungere più di 5,000 agricoltori e rendere la regione un caso di studio per innovazione sostenibile in sistemi agricoli.

Il secondo progetto, chiamato SONGON, mira a rafforzare l'accesso, la qualità e l'integrazione dei servizi sanitari per una popolazione di circa 90.000 persone, con particolare attenzione alla salute materno-infantile, in Costa d’Avorio. Entrambi i progetti hanno durata triennale, a partire dal 2026, e si caratterizzano per il forte coinvolgimento di esperti ed autorità locali.

Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione italiana allo sviluppo (AICS)

"In un contesto internazionale segnato da crisi sempre più interconnesse e da risorse sotto pressione, la cooperazione allo sviluppo conferma tutta la sua centralità. Oggi più che mai, però, deve saper coniugare visione strategica, capacità di intervento e attenzione concreta all’impatto. La cooperazione ambientale ci offre una chiave di lettura essenziale: clima, biodiversità, salute, sicurezza alimentare, migrazioni e fragilità istituzionali non sono sfide separate, ma dimensioni che si influenzano reciprocamente e che richiedono risposte integrate. È in questa prospettiva che la Cooperazione italiana lavora con i partner africani, valorizzando ricerca, innovazione, competenze del Sistema Italia e piena ownership locale. Perché, in definitiva, cooperare per l’ambiente significa cooperare per le persone: per la loro salute, la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua, le opportunità di crescita e il futuro delle comunità" dichiara Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione italiana allo sviluppo (AICS).

Matteo Dell’Acqua, coordinatore del progetto AfricaConnect della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

"Il successo del primo simposio del progetto speciale AfricaConnect testimonia la capacità della Scuola Sant’Anna di stabilire un ponte scientifico tra Italia e Africa, attraverso il quale ricerca e politica possono dialogare alla ricerca di soluzioni sostenibili alle sfide globali che ci accomunano. Con questo evento vogliamo dimostrare che la ricerca in Africa può essere ricerca di frontiera a beneficio di entrambe le sponde del Mediterraneo. L’approccio di AfricaConnect è interdisciplinare, partecipativo, e fortemente integrato nel tessuto accademico e sociale dei paesi con cui collaboriamo, e siamo onorati di avere accolto a Pisa questa importante conversazione tra scienza e politica. La nostra ambizione è quella di continuare a capitalizzare sulle esperienze e le partnership già acquisite, che stiamo rafforzando anche grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito del programma di Erasmus, in particolare l’Azione KA 171" commenta Matteo Dell’Acqua, coordinatore del progetto AfricaConnect della Scuola Sant’Anna.

Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna

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