Vendita all'asta della chiesa di San Filippo, sindaco Baroncelli: "La chiesa resti chiesa"

Il primo cittadino intende avviare un confronto con l'Istituto diocesano e la parrocchia: "Non è solo il mio pensiero, ma quello dei cittadini residenti che hanno a cuore questo piccolo fulcro religioso"


Con il campanile e l’abside ancora ben visibili, gli elementi architettonici che resistono ai colpi del tempo, la chiesa di San Filippo a Ponzano nel Comune di Barberino Tavarnelle resta uno dei luoghi del cuore della comunità residente. Nonostante da tempo sia dismesso e in disuso, in uno stato di abbandono, ricoperto dalla fitta vegetazione che si è impossessata della struttura di origine medievale, rimaneggiata nei secoli successivi, il complesso religioso costituisce un monumento simbolo della cultura e della tradizione religiosa nella campagna chiantigiana e valdelsana.

È questa la ragione per la quale il sindaco David Baroncelli, appresa la notizia della vendita all’asta della chiesa da parte dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze, si è attivato per avviare una dialogo e un confronto con l’ente religioso, volto a mantenere una conservazione della destinazione dell’edificio religioso.

"Pur comprendendo le difficoltà e la complessità della situazione, - ha dichiarato il primo cittadino - ritengo opportuno prendere contatti con l’istituto e la parrocchia che aveva la titolarità del bene e cercare di capire come tutelare la destinazione affinché la chiesa resti chiesa e non si trasformi in qualcos’altro". "Quello che condividerò con l’ente religioso - si fa portavoce il sindaco - non è soltanto il mio pensiero, ma quello dei cittadini residenti, di una comunità che ha a cuore questo piccolo fulcro religioso che rappresenta le radici di un luogo e testimonia la storia secolare che attraversa il borgo di San Filippo".

La superficie complessiva è di 400 metri quadri, oltre al terreno circostante di circa 1,2 ettari. L’epoca a cui risale la chiesa, costruita in stile romanico, è il tredicesimo secolo. Nel 1530 divenne prioria, anche se il periodo di declino a cui andò incontro spinse il priore a rinunciare all’incarico. Nel sedicesimo secolo fu accorpata alla chiesa di San Michele a Ponzano. L’aspetto dell’edificio, così come ci appare oggi, si deve all’ampliamento avvenuto nel XIX secolo. Nel 1924 fu realizzato anche il campanile.

Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino

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