Morto sul lavoro a Sesto Fiorentino, sciopero dei sindacati

Martedì 14 luglio


Dopo la morte sul lavoro dell’operaio di 48 anni deceduto in un cantiere di Sesto Fiorentino mentre era impegnato nelle lavorazioni di pavimentazione di un capannone industriale, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Firenze proclamano uno sciopero provinciale dell’intero settore delle costruzioni per martedì 14 luglio 2026, da effettuarsi nell’ultima ora di ogni turno di lavoro.

La mobilitazione vuole essere un momento di cordoglio e, allo stesso tempo, una risposta forte all’ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro. Le tre organizzazioni sindacali esprimono la loro vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso e ribadiscono che non è più accettabile continuare ad assistere a una sequenza di infortuni gravi e mortali nei cantieri.

"Ogni giorno si continua a morire sul lavoro. Non possiamo considerare queste tragedie una fatalità. La sicurezza non è un costo e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile. Per questo è necessaria una mobilitazione dell’intero settore affinché salute e sicurezza tornino ad essere una priorità assoluta”, spiegano Luca Vomero (segretario generale Feneal Uil Toscana Coord.Firenze), Stefano Tesi (segretario generale di Filca Cisl Firenze) e Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze), che chiedono: il rafforzamento della prevenzione e della cultura della sicurezza nei cantieri;
* il rigoroso rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro; il contrasto al lavoro irregolare, al dumping contrattuale e a ogni forma di illegalità; il potenziamento dei controlli e delle attività di vigilanza; maggiori investimenti nella formazione, nell’organizzazione del lavoro e nella prevenzione degli infortuni; maggiori tutele per i familiari delle vittime. convocazione sciopero edilizia".

"Non si può continuare a sacrificare la vita delle persone in nome del profitto, della riduzione dei costi o della rincorsa ai tempi di consegna. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutto il Paese e impone un’assunzione di responsabilità da parte di imprese, committenti e istituzioni", dicono Vomero, Tesi e Bartoli, che invitano tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore a partecipare allo sciopero del 14 luglio, perché difendere la sicurezza significa difendere il diritto fondamentale di ogni persona a tornare a casa sana e salva al termine della giornata di lavoro.

Fonte: Ufficio Stampa

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