
Anche quest’anno è in programma nell’area naturale protetta di Arnovecchio, oasi di verde e di tranquillità a due passi dal centro di Empoli, una liberazione pubblica di rapaci diurni: appuntamento sabato 25 luglio 2026, alle 8.30.
Si tratta di animali provenienti dal Cetras - Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli, che ha come fine il recupero, la cura, la riabilitazione e la reintroduzione in natura di avifauna selvatica in difficoltà, in particolare i rapaci. Nella mattinata di sabato 25 luglio, verranno liberati ad Arnovecchio alcuni esemplari di Gheppio: un’occasione unica per osservare dal vivo questi affascinanti rapaci ed assistere al momento emozionante del ritorno in natura.
Il Gheppio è un falco di piccole dimensioni abbastanza diffuso nelle nostre campagne, che si può spesso osservare mentre caccia le sue prede da un posatoio o fermo a mezz’aria nella caratteristica posizione dello “spirito santo”. L’evento è pubblico e ad accesso libero, senza prenotazione; molto gradito un contributo libero al Cetras - Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli a sostegno delle attività dei volontari del centro recupero. Si consiglia, per chi può, di raggiungere l’area naturale protetta in bicicletta, mentre chi viene in auto può parcheggiare nella vicina frazione di Cortenuova e proseguire a piedi; fortemente consigliati binocolo e repellente per zanzare.
Per informazioni, rivolgersi a Legambiente Empolese-Valdelsa, che gestisce l’area per conto del Comune di Empoli (oasidiarnovecchio@gmail.com ), oppure consultare il sito su www.naturaintoscana.it
Si ricorda che fino al 31 luglio 2026 è visitabile la mostra fotografica allestita nel Vicolo di santo Stefano a Empoli: venticinque scatti per conoscere meglio le ricchezze naturalistiche dell’oasi naturale; apertura nei giorni martedì e giovedì con orario 9-23 e venerdì con orario 9-20. L’ingresso è gratuito.
Le immagini della mostra, scattate dal fotografo Paolo Caciagli, spesso in ore di pazienti appostamenti, mostrano gli uccelli, le orchidee, le farfalle e le altre creature grandi e piccole del gioiello verde di Empoli. Fra i 25 scatti di grande formato spiccano il coloratissimo Martin pescatore, lo Svasso maggiore che trasporta i pulcini sul dorso, la minuscola Mantide di Spallanzani e lo sgargiante bruco del Macaone. Non mancano scatti fortunati di mammiferi, sorpresi durante il giorno sui sentieri dell’oasi, come il timido Capriolo e l’elusivo Istrice; sulla riva le Volpi che riposano a breve distanza dalle anatre, al sicuro nell’acqua. La mostra, realizzata in collaborazione con il Centro*Coop di Empoli, rientra nell’ambito del cartellone estivo “Uno spettacolo d’estate” all’interno della programmazione del Luglio empolese.
L’area di Arnovecchio, collocata in un paleomeandro dell’Arno rettificato nel corso del XVI secolo da Cosimo I de’ Medici, fu interessata in tempi più recenti da attività estrattive per la produzione di ghiaia, durate circa quarant’anni, che portarono alla formazione di alcuni bacini lacustri. Attualmente è caratterizzata da un mosaico di ambienti diversi che, sebbene di origine artificiale, con il progressivo abbandono delle attività produttive sono andati incontro a processi spontanei di naturalizzazione; le cave in particolare sono state colonizzate da numerose specie faunistiche e floristiche. Nell’ex Cava Pierucci, di proprietà comunale, è stato realizzato un sentiero natura dotato di strutture che facilitano l’osservazione di piante ed animali selvatici e concepito per una completa accessibilità anche da parte di persone con difficoltà motorie o non vedenti: oltre a quattro osservatori della fauna ci sono infatti cartelli illustrativi e pannelli tattili con ambienti, piante ed animali in rilievo e testi in alfabeto braille.
APERTURE - Nei mesi di luglio e agosto l’area di Arnovecchio rimane sempre aperta al pubblico nei giorni di domenica (orario 9-12): info Legambiente Empolese-Valdelsa (oasidiarnovecchio@gmail.com ), oppure consultare il sito www.naturaintoscana.it
Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa
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