Redazionale magazine

Acque in Diretta su Radio Lady: il futuro della rete idrica passa dall'innovazione

Su Radio Lady focus sulle nuove tecnologie applicate alla rete idrica: dai contatori intelligenti ai progetti di ricerca per affrontare le sfide del cambiamento climatico


Continua la rubrica su Radio Lady con un nuovo appuntamento di Acque in Diretta, lo spazio dedicato al servizio idrico di Acque, in onda ogni giovedì alle 12.15. Ai microfoni di Irene Rossi sono intervenuti Simone Lippi, responsabile della risorsa idrica di Acque Spa, e Oberdan Cei, responsabile Innovazione Data Driven di Acque Spa. La puntata di oggi è stata dedicata all'efficienza della rete idrica e alle nuove tecnologie.

L'intervista su Radio Lady

La tecnologia ha profondamente trasformato il sistema idrico negli ultimi decenni. Siamo passati dall'esperienza del fontaniere a raccogliere tutte queste informazioni e inserirle all'interno di sistemi digitali, il cosiddetto digital twin - spiega Oberdan Cei -. Da semplici mappe siamo arrivati a veri e propri sistemi informativi digitali".

Il passaggio ai sistemi informatici ha cambiato radicalmente anche la gestione degli acquedotti. "Siamo passati da attività manuali, come manovrare le saracinesche o attivare le pompe premendo un interruttore. Oggi i sistemi di telecontrollo e automazione consentono di svolgere queste operazioni in maniera automatica".

Oltre a monitorare il sistema da remoto, la tecnologia permette di verificare in tempo reale l'efficacia degli interventi. "L'effetto della riparazione lo rileviamo attraverso i sensori e possiamo vedere i risultati immediatamente".

Cei racconta poi un episodio curioso che mostra quanto la tecnologia abbia cambiato il settore: "Quando non esistevano i sistemi di telecontrollo, anche un'operazione semplice, come avviare una pompa per riempire un serbatoio, veniva gestita al telefono. Quando si vedeva che il serbatoio stava per tracimare, una signora che abitava nelle vicinanze chiamava la centrale per far spegnere la pompa ed evitare lo straripamento".

Ma come si individuano guasti e perdite prima che diventino un problema? "Grazie all'intelligenza artificiale possiamo prevedere guasti o perdite. Monitoriamo in tempo reale i consumi della rete e conosciamo i valori attesi. Se registriamo uno scostamento e, avendo suddiviso la rete in distretti, riusciamo a individuare con precisione l'area interessata e a programmare l'intervento di riparazione".

Il controllo degli oltre 500 distretti è affidato a un sistema informatico che riceve gli alert dalla rete e li sottopone successivamente alla verifica dei tecnici.

Con l'introduzione di queste tecnologie è cambiato anche il lavoro all'interno dell'azienda. "Sono cambiate le competenze richieste - spiega Simone Lippi -. Il personale si è progressivamente spostato verso attività di analisi e manutenzione specialistica e l'azienda ha investito molto nella formazione interna per rimanere al passo con l'evoluzione tecnologica".

Tra le innovazioni destinate a cambiare il servizio ci sono anche i cosiddetti contatori intelligenti. "Permettono di acquisire il dato di consumo degli utenti. Siamo passati da una lettura effettuata una o due volte l'anno, tre in casi particolari, a un sistema di acquisizione oraria: ogni ora conosceremo il consumo delle utenze. Questo apre moltissimi scenari e ci aiuta a comprendere con maggiore precisione ciò che avviene all'interno delle reti".

La tecnologia viene impiegata anche per simulare gli scenari climatici futuri attraverso modelli previsionali, così da pianificare gli interventi di lungo periodo. "Stiamo integrando questi dati per capire dove potrebbero verificarsi criticità e dove sarà necessario intervenire, con l'obiettivo di ridurre i volumi dispersi e tutelare la risorsa idrica", spiega Lippi.

Per sostenere questa innovazione sono necessari importanti investimenti. "Un progetto significativo, concluso recentemente e sviluppato negli ultimi anni, è Digital4Zero, finanziato dal PNRR. Si tratta di un intervento da oltre 40 milioni di euro che ci ha permesso di installare sensori e sistemi digitali, contribuendo a cambiare il modo in cui rendiamo più efficienti le reti".

L'innovazione passa anche dalla ricerca. Acque collabora con l'Università di Firenze, l'Università di Pisa e altri istituti di ricerca del territorio. "Con questi partner lavoriamo sulle sfide non dell'oggi, ma del domani: la qualità dell'acqua, i nuovi trattamenti e le soluzioni tecnologiche. Partecipiamo inoltre a progetti europei insieme a istituti di ricerca e aziende di altri Paesi".

Tra questi c'è D4RUNOFF. "Runoff indica l'acqua piovana che scorre verso fiumi e mare. Sappiamo però che trasporta anche numerosi microinquinanti derivanti dalle attività umane nelle nostre città. Stiamo sperimentando diverse soluzioni, tra cui un impianto pilota a Pontedera, per individuare sistemi di filtrazione tra queste acque e l'ambiente".

Di fronte ai cambiamenti climatici, la tecnologia rappresenta anche uno strumento fondamentale per la mitigazione e l'adattamento. "Possiamo ridurre in parte il nostro impatto e rendere il servizio sempre più resiliente. Siccità e piogge estreme hanno colpito anche il nostro territorio. Le soluzioni digitali ci permettono di pianificare meglio gli interventi, in collaborazione con gli enti che si occupano della programmazione territoriale, grazie a modelli previsionali che guardano ai prossimi decenni".

Un servizio idrico sempre più tecnologico e complesso, nel quale l'innovazione avrà un ruolo sempre più determinante nella gestione della risorsa idrica e nella risposta alle sfide ambientali del futuro. "Stiamo pensando oggi agli investimenti e agli interventi che serviranno nei prossimi 30 anni. La macchina degli interventi ha tempi lunghi di realizzazione", conclude Lippi.


Ogni giorno milioni di litri d'acqua raggiungono case, scuole e attività del territorio. Ma cosa succede prima che la risorsa idrica arrivi ai rubinetti? In questo video entriamo nel laboratorio di analisi di Acque, il luogo in cui competenze, tecnologia e controlli rigorosi si incontrano per garantire la qualità dell'acqua distribuita ai cittadini.

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