
Il messaggio a consumatori e mondo della moda: "Riscoprire il valore di pelle e cuoio"
Questa volta il messaggio si indossa. Alla tradizionale Serata sotto le stelle del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, in programma per il 22 luglio, il dress code sarà uno solo: plastic free. Niente capi o accessori realizzati con materiali sintetici derivati dal petrolio. Una scelta simbolica, ma dal forte valore culturale ed economico, con cui il distretto del cuoio lancia un appello ai consumatori e al mondo della moda: riscoprire il valore della pelle e del cuoio, materiali naturali, durevoli e destinati a durare nel tempo.
L'appuntamento, in programma nel giardino della sede del Consorzio, sarà anche l'occasione per tracciare il bilancio del primo semestre di un settore che resta il motore economico del Comprensorio del Cuoio e uno dei pilastri del manifatturiero toscano.
La plastica è oggi il principale concorrente della pelle. La diffusione dei tessuti sintetici ha infatti alimentato il modello del fast fashion e della moda usa e getta, mettendo in secondo piano materiali di pregio e contribuendo ad accrescere l'impatto ambientale dell'industria dell'abbigliamento. Secondo le più recenti analisi, circa la metà dei capi prodotti dal fast fashion contiene plastica vergine, destinata prima o poi a trasformarsi in rifiuto e microplastica. A questo si aggiungono gli elevati consumi di energia e risorse e l'impiego di sostanze chimiche nei processi produttivi.
Il messaggio dei conciatori arriva in un momento delicato per l'intera filiera. Il comparto continua infatti a fare i conti con una crisi che dura da tempo, aggravata dalle tensioni geopolitiche, dai conflitti internazionali, dall'aumento dei costi di produzione e dal rallentamento dei consumi. Eppure il distretto continua a dimostrare capacità di reazione, facendo leva sull'innovazione, sulla qualità e sulla forza dell'export.
In Toscana il settore conta oltre 400 aziende, circa 5 mila addetti e rappresenta una delle eccellenze manifatturiere della regione.
"Il nostro vuole essere un messaggio rivolto ai consumatori e al mondo della moda – spiega il presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, Michele Matteoli –. Nella pelle e nel cuoio c'è un patrimonio di competenze che ci ha reso leader nel mondo. Sono materiali che uniscono eleganza, qualità, durata e rispetto dell'ambiente. Sceglierli significa premiare un prodotto naturale e una filiera che continua a investire nella sostenibilità e nell'innovazione".
E così, per una sera, anche l'abbigliamento diventa una dichiarazione di intenti. Dalle borse alle cinture, dai sandali ai mocassini, fino ai bomber e ai giubbotti che stanno tornando protagonisti delle passerelle internazionali, pelle e cuoio si riprendono la scena. Perché la vera eleganza, ricordano i conciatori di Ponte a Egola, non è quella che si consuma in una stagione, ma quella che attraversa il tempo.
Fonte: Consorzio Conciatori Ponte a Egola
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