
L’ex esponente della Lega ufficializza il passaggio al partito di Giorgia Meloni: "L’azione del Governo ha rafforzato questa convinzione"
Il sindaco di Pisa Michele Conti aderisce a Fratelli d’Italia. Il primo cittadino, eletto nel 2018 con la Lega e successivamente alla guida di una lista civica, ha annunciato il passaggio al partito di Giorgia Meloni, definendolo "un ritorno a casa".
"La mia storia politica è nota, sono stato l'ultimo presidente del Fronte della gioventù di Pisa e consigliere comunale di Alleanza nazionale", ha spiegato Conti, richiamando il proprio percorso politico precedente all’esperienza amministrativa con il centrodestra.
Il sindaco ha motivato la scelta anche con l’apprezzamento per l’azione del Governo nazionale. "Ho sempre apprezzato Giorgia Meloni, ma è stata soprattutto l'esperienza di Governo a rafforzare questa convinzione. Ho visto un'azione solida, pragmatica, capace di assumersi responsabilità e di trasformare gli impegni in risultati".
Tra i temi citati da Conti c’è il Piano Casa, indicato come esempio di una linea politica condivisa. "Una risposta concreta a un'esigenza che i territori attendevano da tempo e che per una città come Pisa assume un valore particolare", ha dichiarato il sindaco, ricordando gli investimenti realizzati negli ultimi anni sull’edilizia residenziale pubblica e sulla riqualificazione del patrimonio abitativo.
L’adesione a Fratelli d’Italia, secondo Conti, rappresenta anche la volontà di mettere l’esperienza maturata alla guida di Pisa a disposizione del partito e del Governo. "Lo farò con il mio stile, credendo in una politica che non vive di dinamiche interne, ma che misura il proprio valore sulla capacità di vincere le elezioni, risolvere i problemi dei cittadini, ascoltare i territori e costruire risposte concrete".
Il sindaco ha inoltre chiarito che il passaggio politico non modifica il suo impegno amministrativo, dopo le ipotesi circolate su una possibile candidatura alle prossime elezioni politiche del 2027. "Questa scelta non cambia in alcun modo il mio impegno come sindaco e continuerò ad amministrare Pisa fino all'ultimo giorno del mandato con lo stesso spirito con cui i cittadini ci hanno confermato la loro fiducia".
"Diamo il benvenuto al sindaco di Pisa Michele Conti che ha fatto sapere di aver aderito a Fratelli d’Italia. È sempre un bene quando la compagine di partito si allarga. Siamo certi che sarà capace di dare un importante contributo alla dirigenza del partito pisano uscita dal congresso provinciale celebrato solo due giorni fa" lo scrivono in una nota l’onorevole e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci.
AVS: "Il finto civismo di Conti si scioglie al sole"
Così commentano la notizia Andrea Aretini, Anna Piu e Luigi Sofia per AVS Pisa: "La notizia dell'adesione del sindaco Michele Conti a Fratelli d’Italia non ci sorprende, ma mette la parola fine a un finto civismo tanto sbandierato.
Per anni, Conti e una parte della sua maggioranza hanno sventolato la bandiera del civismo. Si sono presentati alla città come amministratori pragmatici, "oltre i partiti", unicamente dediti al bene di Pisa. Oggi scopriamo che quel civismo non era altro che un paravento, un’operazione di marketing elettorale utile a catturare il voto moderato e a nascondere la loro vera identità. Altro che civismo, quella di Conti è stata solo un'operazione di convenienza, gettata via nel momento in cui ad essere più utile è invece l'appartenenza al partito di maggioranza relativa.
Noi lo abbiamo sempre detto, e oggi i nodi vengono al pettine: Conti civico non lo è mai stato, ed è lui stesso ad ammetterlo. Parla di «Ritorno a casa», rivendicando un passato nell'organizzazione giovanile della destra radicale e poi in Alleanza Nazionale. Un percorso, il suo, che va dalla Lega, passando per il civismo, fino a Fratelli d'Italia, che racconta solamente un continuo calcolo di posizionamento e l'assenza di una coerenza ideologica.
Ma la domanda rimane una ed è lampante: cosa si nasconde davvero dietro a questa adesione? Noi non crediamo alla favola del sindaco rimasto folgorato dall'azione del Governo. Dietro a questo passaggio formale non possono che nascondersi dinamiche ben più concrete.
I cittadini pisani che hanno creduto alla narrazione del sindaco di tutti e del civismo, oggi si svegliano con un sindaco organicamente di destra radicale, interessato a posizionarsi all'interno di un partito che sta attraversando una profonda discussione interna. La destra pisana perde definitivamente la sua faccia moderata".
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