Nuova piazza Matteotti, Buongiorno Empoli: "Le nostre osservazioni sul progetto"

(Rendering piazza Matteotti, Empoli)

Il gruppo consiliare interviene su pavimentazione, verde, giochi d'acqua e cantiere: "Contributo costruttivo nell'interesse della città"


"La passeggiata "progettuale" promossa dall’Amministrazione Comunale e l’evento precedente al Cenacolo degli Agostiniani rientrano più in un percorso illustrativo che realmente condiviso, che parte da un progetto esecutivo praticamente già appaltabile. Pur nell'assenza di un reale percorso partecipativo riteniamo però importante avanzare alcune proposte, sia di carattere politico sia tecnico, per contribuire al miglioramento del progetto di riqualificazione presentato dalla Giunta". Così in una nota Buongiorno Empoli avanza "osservazioni e proposte" sulla nuova piazza Matteotti dopo la recente 'passeggiata' con Comune e progettisti rivolta alla cittadinanza, dedicata al progetto.

"Piazza Matteotti ha la fortuna di avere una copertura della volta arborea superiore al 50%, con alberi che per altezza e densità chiome garantiscono al giardino di essere un vero e proprio "RIFUGIO CLIMATICO" dove anziani o soggetti deboli possono trovare ristoro in giornate torride. Da qui la nostra principale osservazione che riguarda l'impostazione complessiva dell'intervento" proseguono da BE, mentre nei giorni scorsi il sindaco Mantellassi ha sottolineato "sulla questione degli alberi, ribadiamo che non ne toglieremo nessuno". "In questo progetto la questione ambientale, la tutela delle alberature e della permeabilità del suolo, la gestione sostenibile delle acque, dovrebbero rappresentare il punto di partenza di ogni scelta progettuale" proseguono dal gruppo consiliare. "Riteniamo quindi che gli aspetti architettonici debbano essere sviluppati solo dopo un approfondito studio agronomico delle alberature esistenti, capace di valutarne lo stato di salute, lo sviluppo futuro e la vigoria. Solo così si eviterà di mettere a dimora alberi in spazi destinati a diventare insufficienti per la loro crescita, o di abbattere alberi di oltre 50 anni perché non corrispondono ad un astratto disegno progettuale. Le alberature presenti, inoltre, hanno già subito in passato interventi di capitozzatura che ne hanno compromesso la struttura e la stabilità. Se il progetto non terrà conto dello sviluppo futuro delle chiome e della necessità di conservarne la copertura, si rischierà di dover ricorrere nuovamente a pratiche di potatura invasiva, con ulteriori conseguenze negative per il patrimonio arboreo".

Espressa inoltre "perplessità sulla prevista pavimentazione in cemento drenante. Al di là della sua "rigidità", per cui in caso di futuri interventi di manutenzione i rattoppi resteranno comunque molto visibili offrendo un brutto aspetto estetico, questo materiale presenta anche criticità funzionali: per quanto permeabile, la gettata con quel tipo di colore immagazzinerà e restituirà calore molto più del ghiaietto esistente, rendendo poco fruibile in estate la piazza centrale (che non ha ombreggiatura sufficiente di alberi). La sua capacità drenante, inoltre, tende a ridursi nel tempo a causa dell'occlusione dei pori provocata da sporco e materiale organico, compromettendone progressivamente l'efficacia. A ciò si aggiunge un costo particolarmente elevato, stimato in circa 250.000 euro, per un’opera che non si presenta né necessaria né irrinunciabile per garantire accessibilità e fruibilità pedonale (l’accesso carrabile di mezzi pubblici dovrebbe essere limitato ed eccezionale)".

Per BE "anche la realizzazione del gioco d'acqua merita una riflessione. Nel rendering si ipotizza che possa essere fruito dai bambini, ma poiché si parla di acqua a ricircolo, che funzionerà occasionalmente e per limitati periodi, di fatto si tratterà di acqua di lavaggio di un piazzale che non potrà essere irrorata sui bambini a meno di non prevedere onerosi sistemi di filtrazione e trattamento dell'acqua per rispettare le prescrizioni sanitarie sulle acque balneabili. In alternativa qualora il sistema fosse alimentato con acqua potabile non ricircolata, si determinerebbe un significativo spreco di una risorsa sempre più preziosa. Non sarà quindi fruibile per giocare ma servirà poco anche alla mitigazione del caldo: per poter davvero rinfrescare il piazzale occorrerebbe una massa di acqua (a fontana o laghetto) permanente che immagazzina caldo e fresco con rilascio graduale (funzione tampone su temperature), il contributo di alcuni getti (pochi, sono sei ugelli) per poche ore non avrà grande effetto perché in quel caso conta quanta acqua si fa evaporare, portando via calore dai pavimenti (alla faccia della sostenibilità…). Il tipo di gioco prevede il funzionamento con pompe, che lavorando con acqua di lavaggio del pavimento (con polveri, sabbia, piccoli rifiuti) avrà conseguenti costi di gestione e manutenzione particolarmente rilevanti, perché oltre all'investimento iniziale, stimato in circa 50.000 euro, occorre considerare le spese annuali necessarie al corretto funzionamento dell'impianto.

Per quanto riguarda il progetto del verde, rileviamo che la scelta della amministrazione in nome della "SICUREZZA" è quella di abbattere le bellissime masse esistenti fiorite di oleandri e altri arbusti. Sono invece previste nuove aiuole con messa a dimora di tappezzanti aromatiche o di fioriture stagionali quali bulbi, zinnie, etc. dotate di impianto di irrigazione. Alcune delle specie ornamentali previste sono caratterizzate da elevate esigenze manutentive, necessitano di irrigazione costante, frequenti interventi di giardinaggio e garantiscono una fioritura limitata nel tempo. Riteniamo che sarebbe più sostenibile e utile destinare le aree non dedicate al gioco e al prato calpestabile (sotto l’ombra fitta) alla messa a dimora di specie tappezzanti resistenti, a basso fabbisogno idrico e ridotta manutenzione, capaci di svolgere anche un'importante funzione ecologica, contribuendo alla tutela del suolo e al benessere delle alberature. Invece di impianti a goccia permanenti (costosi e soggetti a vandalismo) si potrebbe così limitarsi a prevedere un certo numero di pozzetti antivandalismo (con chiavetta) con allacci a baionetta alla linea irrigazione dove gli operatori possono con poco dispendio attaccare dei manicotti per le irrigazioni di soccorso nei primi due anni necessarie ad alberi ed arbusti.

Piazza Matteotti - continua la nota - ha una elevata frequentazione e non sono molte le piazze che presentino queste caratteristiche di ombreggiamento e vivibilità estiva. Auspichiamo perciò una gestione razionale del cantiere, che invece di rendere tutta inaccessibile la piazza ne lasci via via fruibili delle parti. Considerando poi la vicinanza di piazza Ristori, bene sarebbe potenziarne intanto la fruibilità (con sedute o attrezzature gioco anche temporanee). Infine, restano le perplessità già espresse durante gli incontri di presentazione del progetto in merito alla realizzazione di un nuovo bar e al rifacimento dei servizi igienici. Il bar di piazza Ristori è già di proprietà dell'Amministrazione comunale e dispone di servizi accessibili. Sarebbe stato probabilmente più razionale valutare un ampliamento dell'orario di apertura e una migliore segnalazione della presenza dei servizi pubblici gratuiti, evitando così la costruzione di nuove strutture e ottimizzando quelle già esistenti.

Riteniamo - concludono da Buongiorno Empoli - che un progetto di riqualificazione debba coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale, contenimento dei costi di gestione e valorizzazione del patrimonio esistente. Per questo auspichiamo che queste osservazioni possano essere considerate come un contributo costruttivo al miglioramento del progetto, nell'interesse della città e dei suoi cittadini".

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