
Prima assemblea degli aderenti a Palazzo Medici Riccardi. Emanuele Piani alla guida del Distretto
Con l'elezione degli organi statutari entra nella piena operatività il Distretto Rurale Regionale Castanicolo Toscano. La prima assemblea degli aderenti si è svolta oggi a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e dell'assessore regionale alle politiche agricole Leonardo Marras, dando avvio alla fase operativa di uno strumento nato alla fine del 2025 per rafforzare la filiera della castanicoltura e sostenere lo sviluppo delle aree interne e montane della Toscana.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del Distretto, con gli interventi della sindaca di Talla e delegata di Anci Toscana alla forestazione Eleonora Ducci, del sindaco di Montespertoli e delegato di Anci Toscana all’agricoltura Alessio Mugnaini, del coordinatore della Consulta della montagna di Anci Toscana e sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo e di Marina Lauri, responsabile del settore agricoltura di Anci Toscana, l'assemblea ha proceduto all'elezione degli organi previsti dallo statuto.
Alla presidenza del Distretto è stato eletto all’unanimità Emanuele Piani, sindaco di San Godenzo, che ha ringraziato l’assemblea per la fiducia e ha sottolineato la natura provvisoria del comitato direttivo, che è momentaneamente a governance pubblica, per avviare i lavori e poi lasciare spazio all’integrazione con i privati. Il sindaco ha riconosciuto inoltre un ruolo determinante alle associazioni castanicole, alle associazioni di categoria e a tutti i soggetti privati coinvolti nelle commissioni di lavoro tematiche della filiera castanicola.
"Faremo del Distretto un luogo stabile di confronto e di progettazione, capace di dare voce ai territori e di intercettare le opportunità - ha commentato Emanuele Piani -. Lavoreremo con tutti i soggetti coinvolti per costruire una rete sempre più forte. La sfida è fare sistema, mettendo a disposizione competenze ed esperienze per dare prospettive di crescita a una filiera che è una risorsa strategica per tutta la regione e in particolare per le aree montane e interne".
"Parte davvero oggi il Distretto Rurale Regionale Castanicolo Toscano - ha affermato l’assessore regionale Leonardo Marras -. Uno strumento stabile per una filiera che rappresenta un patrimonio economico, ambientale e culturale inestimabile per la nostra regione. La castanicoltura deve essere rafforzata come motore di sviluppo sostenibile, capace di creare valore, occupazione e nuove opportunità. Il Distretto favorirà la collaborazione tra istituzioni, produttori e comunità locali, mettendo a sistema competenze, progettualità e risorse".
Il comitato direttivo sarà composto dai vicepresidenti Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana, Andrea Giovannuzzi, vicesindaco di Ortignano Raggiolo, e Cinzia Pieraccini, sindaca di Castel del Piano. Ne fanno inoltre parte Giacomo Tarrini, sindaco di Chianni, Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia, Annalisa Folloni, presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, Federico Bruschi, sindaco di Marliana, Marida Brogialdi, sindaca di Caprese Michelangelo, Simone Barbi, sindaco di Marciana, Marco Ermini, sindaco di Castiglion Fibocchi, Tommaso Triberti, sindaco di Marradi e Nicola Verruzzi, sindaco di Montieri.
Per il Comitato scientifico del Distretto è stato proposto il coordinamento all’Accademia dei Georgofili raccogliendo anche la disponibilità dell’Accademia italiana di scienze forestali presente all’incontro.
La Toscana è la seconda regione italiana per importanza della castanicoltura, con circa il 20% delle superfici nazionali e cinque produzioni a denominazione di origine e indicazione geografica protetta, oltre a numerosi prodotti agroalimentari tradizionali.
Il Distretto, che comprende il territorio di 173 Comuni, rappresenta il punto di arrivo di un percorso partecipato promosso da Anci Toscana insieme alla Regione Toscana, che ha coinvolto amministrazioni locali, associazioni castanicole, organizzazioni agricole, mondo della ricerca, cooperative e imprese. L'obiettivo è costruire una governance stabile della filiera, valorizzare il patrimonio castanicolo regionale, sostenere il recupero dei castagneti da frutto, promuovere innovazione e competitività delle imprese e contribuire allo sviluppo economico e sociale delle aree montane.
Fonte: Anci Toscana - Ufficio Stampa
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