
Il luogo dedicato alla poliziotta della scorta di Borsellino: cerimonia istituzionale sabato 25 luglio alle 9.30. "Simbolo di coraggio e sacrificio per la lotta alla mafia"
Una città che ha scelto di essere ancora più testimone, e al tempo stesso voce, della storia, delle sue vicende, dei suoi volti per mai dimenticare. Il percorso delle intitolazioni di strade, parchi, piazze, giardini, come luoghi che ricordano e onorano la memoria, grazie alla Toponomastica, continua con una nuova intitolazione. Questo percorso promosso e fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è il modo migliore per omaggiare grandi figure del nostro passato.
Il parco delle Collinette della frazione di Santa Maria – detto anche all’empolese ‘delle montagnole’ – porterà il nome di Emanuela Loi, prima donna della Polizia di Stato a cadere vittima per mano della mafia, nella strage di via D'Amelio a Palermo nell'attentato al magistrato Paolo Borsellino da parte di Cosa Nostra, il 19 luglio 1992, Medaglia d’oro al valor civile, coraggiosa testimone di fedeltà allo Stato.
La cerimonia istituzionale di intitolazione si terrà sabato 25 luglio 2026, alle 9.30, con ritrovo all’ingresso del parco da via Valsugana. La cittadinanza tutta e le colleghe e i colleghi giornalisti sono invitati a partecipare.
Facendo un passo indietro, durante la cerimonia del 4 Novembre 2024, il primo cittadino Alessio Mantellassi nel suo intervento espresse la volontà di intitolare un giardino a Emanuela Loi a seguito della delibera di Consiglio n.26 del 22 maggio 2020 votata all'unanimità nella precedente consiliatura su proposta dell’ex consigliere comunale, Federico Pavese, che sarà presente alla cerimonia.
Lì interverranno: il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi; l’assessora alla Legalità, Valentina Torrini; Cristina Marconi, consigliera comunale con delega alla Toponomastica e Federico Pavese, ex consigliere comunale.
“Raccogliamo una valida proposta lanciata alcuni anni fa e proprio per la Festa delle Forze Armate annunciai la volontà dell'amministrazione di intitolare un luogo a Emanuela Loi - ha affermato il sindaco Mantellassi -. Empoli ha una convinta tradizione di legalità, di legame solido con le istituzioni, di profondo rispetto verso la Repubblica e lo Stato. Gli stessi valori che animarono Emanuela Loi, tra le prime donne poliziotto assegnate alla scorta di un personaggio così importante e così scomodo per la criminalità organizzata come Paolo Borsellino. Ricordare le vite di chi ha dato la sua vita per il suo lavoro in nome del nostro Paese è un obbligo e con la cerimonia del 25 luglio rinnoviamo il pensiero alle famiglie di queste vittime della mafia e della criminalità organizzata”.
“L’iniziativa di intitolare il giardino pubblico a Emanuela Loi, agente di polizia morta a 24 anni il 19 luglio 1992 nella strage di via d’Amelio a Palermo insieme al giudice Paolo Borsellino e ai quattro colleghi della scorta, nasce dalla volontà di rende eterno il ricordo di Emanuela come simbolo – ha aggiunto la consigliera Marconi - di coraggio e sacrificio per la lotta alla mafia soprattutto perché è stata la prima donna poliziotto nella storia dell’Italia a morire in servizio per mano mafiosa. La sua storia deve continuare a tenere viva la fiamma della legalità nella consapevolezza che nessuno può voltarsi dall’ altra parte. A tal proposito sono significative le parole di Peppino Impastato, attivista antimafia assassinato, affermò: La mafia uccide, il silenzio pure». La sua parola sottolinea che non solo l’azione mafiosa è criminale, ma anche il silenzio e l’omertà che la proteggono. Intitolare questo giardino a Emanuela Loi significa dare un segnale forte alla nostra comunità. La toponomastica serve anche a questo: a ricordare, soprattutto ai più giovani, esempi di coraggio e senso del dovere”.
Fonte: Comune di Empoli - Ufficio stampa
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