
L'assessore Nicola Sgueo replica ai consiglieri comunali di Castelfranco Unita (centrosinistra) Ilaria Duranti e Simone Benedetti sulla questione del museo di Orentano dopo le critiche che questi ultimi hanno mosso verso l'assessore a l'amministrazione Mini
“Certo – dice Sgueo - nel Pd sono proprio bravi a mentire agli elettori, ma questo in molti già lo sapevano. Sabato scorso ho letto il post di 'Castelfranco Unita' in cui parlavano del museo il consigliere Simone Benedetti e il consigliere Ilaria Duranti, neo segretario del partito dei Dem. Se sull'intervento di Benedetti, pur non condividendo, siamo disposti a comprendere la sua battaglia ideologica e di retroguardia, non possiamo invece accettare lezioni di politica, di morale e di correttezza da Ilaria Duranti. Aggiungo, che lei ha veramente una bella faccia tosta a venire a parlare della mostra archeologica, visto che sedeva nella giunta che non solo la ha chiusa, ma che ha promesso di riaprirla entro il 2024 e alla fine del mandato non aveva fatto proprio niente. In compenso a fine mandato aveva regalato oltre 70mila euro di soldi pubblici al proprietario dell'immobile, per pagare l'affitto di un luogo non fruibile. Soldi che il proprietario ha percepito legittimamente"
“Ora Duranti – continua Sgueo - ci viene a fare lezioni di morale sull'identità di una comunità, identità che ha ammazzato la giunta in cui sedeva. Perché Duranti invece di parlare per frasi fatte, non ci spiega come mai la sua giunta non si preoccupò di riaprire la mostra archeologica sostenendo gli investimenti necessari, perché proprio lei che doveva rappresentare gli interessi di Oretano non ha mai parlato della mostra archeologica? E pure l'allora sindaco Toti, manifestò questa volontà in più occasioni, ma guarda caso la giunta alla fine non deliberò mai per investire sulla mostra, costringendo nei fatti Toti a prendere tempo con la Sovrintendenza, tempo che noi abbiamo trovato esaurito. Forse Duranti doveva stare allineata alla direttiva della sinistra, per sperare di poter avviare un suo “cursus” politico nel partito come poi è stato? Il neo segretario del Pd prima di parlare dovrebbe acquisire contezza della storia. Il Pd che puntualmente, quando non sa cosa dire mescola le carte della storia nella peggiore tradizione della sinistra, francamente ha 'sdubbiato' noi e gli elettori e non intendiamo subire attacchi da chi mistifica i fatti, quando è stata la prima a non lavorare per riaprire la mostra archeologica. Un'altra cosa: Duranti – precisa Sgueo - che parla di identità del territorio, è mai entrata in quella mostra archeologica, sa collocare nel tempo e nello spazio i reperti lì custoditi? Ha minimamente idea dei fatti storici che interessarono il Bientina?”
Poi Sgueo entra sui fatti presenti e dice: “Sulla questione delle opere che andremo a fare e che abbiamo già avviato, capiamo che a Duranti questo dia noia, lei è stata nella giunta Toti e quel che è arrivato a Orentano e Villa Campanile lo si deve solo all'allora primo cittadino, non le abbiamo mai sentito parlare delle frazioni, se non quando c'era da andare a commemorare Lido Duranti e celebrare il 25 aprile, nel migliore stile di propaganda di apparato di sinistra, tante parete e poca sostanza”.
“Noi invece – dice l'assessore della giunta Mini - abbiamo impiegato un po' di tempo a prendere le redini della situazione, ma in 2 anni abbiamo sistemato la pavimentazione della scuola pericolosa e ammalorata e fatto gli intonaci interni che le giunte di sinistra non avevano mai fatto, oltre al fontanello. Duranti invece sulla scuola di Orentano che ricadeva nel suo assessorato, ha saputo fare solo i murales di discutibile gusto della facciata”.
“Quindi – precisa Sgueo - a Benedetti diciamo: non condividiamo ma capiamo il tuo disappunto, ma allo stesso modo diciamo sempre a Benedetti, se il tempo concesso dalla Sovrintendenza è scaduto, non è colpa solo nostra. Noi ci assumiamo di fronte alla storia la responsabilità di essere l'amministrazione sotto la quale la mostra è stata smantellata dalla sovrintendenza, ma la storia va letta anche negli antefatti, che spesso pesano più del fatto conclusivo di una vicenda e gli antefatti sono tutti a carico del centrosinistra. A Duranti invece diciamo solo questo: se deve parlare per slogan di dubbio senso politico è meglio taccia un minuto di più e si esprima quando ha organizzato un pensiero originale”.
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