Nelle cooperative dell'abitare in Toscana il 30% dei presidenti è under 35

Alessandro Tatò, presidente di Confcooperative Habitat Toscana

L'analisi di Fondo Sviluppo per Confcooperative Habitat Toscana, il presidente Tatò: "Siamo un presidio per i territori marginali, ora l'obiettivo è ridurre il divario di genere"


I giovani vanno alla conquista delle cooperative dell’abitare toscane: oggi 3 presidenti su 10 sono under 35. Il settore rappresenta un vero motore occupazionale del comparto e un presidio vitale per i territori più marginali.

È quanto emerge dall'ultimo report di Fondo Sviluppo sull'andamento 2025 di Confcooperative Toscana, dedicato nello specifico a Confcooperative Habitat Toscana. Lo studio fotografa un sistema in forte trasformazione che risponde alla sfida dell'inverno demografico, garantendo stabilità finanziaria e, al contempo, innescando un importante ricambio generazionale ai vertici aziendali.

Le aree interne e la solidità delle comunità

Il sistema Confcooperative Habitat conta 46 aderenti attive nel 2025 , articolate tra le cooperative di edilizia e abitazione (58,7 %), le cooperative di comunità (28,3%) e quelle legate ai servizi dell’abitare (13%). Fondamentale è il ruolo di presidio che queste cooperative esercitano nelle aree interne della regione, dove le cooperative di comunità sono presenti al 77%. Queste ultime rappresentano anche la risorsa maggiore in termini di occupazione, garantendo il 65,3 % dei posti di lavoro, e risultano prevalentemente solide e solvibili.

La governance: scatto dei giovani, ma restano i divari di genere

Sul fronte della governance, l'elemento più incoraggiante arriva dalla cooperazione edilizia di abitazione, dove avanza un netto ricambio generazionale: ben il 30% dei presidenti di Consiglio di Amministrazione è under 35. Tuttavia, la leadership rimane un terreno fortemente maschile. L'80% degli incarichi apicali nelle cooperative di abitazione è ricoperto da uomini, quota che sale all'83,3% nelle cooperative di comunità. Un dato che si riflette anche sull'intera base sociale, composta in maggioranza da uomini (64% nell'abitazione e 58% nella comunità) e da over 50 (rispettivamente il 50% e il 75% dei soci).

"I numeri di questi anni ci restituiscono l'immagine di un comparto resiliente e in forte evoluzione", dichiara Alessandro Tatò, presidente di Confcooperative Habitat Toscana. "Le nostre cooperative stanno dimostrando nei fatti di essere uno strumento insostituibile per difendere i territori marginali, creando occupazione dove le aziende tradizionali faticano ad arrivare e garantendo un servizio essenziale. Il forte contributo dei giovani è il segnale tangibile che credono ancora nel modello cooperativo per dare risposte concrete ai bisogni dell'abitare. La sfida di domani sarà quella di accompagnare questa nuova generazione e, soprattutto, di lavorare affinché le nostre realtà sappiano colmare un divario di genere che nei ruoli apicali è ancora troppo marcato".

Fonte: Confcooperative Toscana

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