Studio sul commercio a Castelfranco di Sotto: "Una base da cui partire"

palio barchini 2020
(foto gonews.it)

Negli ultimi 10 anni dati in aumento per imprese, servizi alla persona, attività immobiliari. Cala il commercio al dettaglio, in positivo attività di somministrazione. Sul turismo Orentano cresce, in centro i fondi chiusi sono il 52%


Dopo mesi di lavoro, lo studio sul commercio che l'amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto aveva commissionato all'azienda di Livorno Simurg Ricerche è stato concluso. Ne emerge un quadro migliore di quanto era possibile pensare, dove commercialmente alcuni settori negli ultimi 10 anni hanno avuto una crescita significativa degli operatori, si parla anche di oltre il 30 per cento. Altri anche se più esigui numericamente, resistono dopo il periodo difficile dall'inizio del 2010. Sicuramente emerge un cambio di indirizzo commerciale, mentre il commercio al dettaglio vive una resilienza, si assiste invece a una crescita importante dei servizi alle imprese e al cittadino. Un particolare focus è stato dedicato al centro storico, dove si scopre che sostanzialmente il numero degli esercizi aperti per quanto esiguo è stabile negli ultimi anni. Per dare alcuni numeri, il periodo preso in esame è il decennio 2015-2025. In alcuni casi lo studio si spinge sul ventennio precedente, ma sono rari.

"Questo studio - spiega l'assessore alle attività produttive Pino Calò - è una fotografia che ci restituisce la situazione del territorio di Castelfranco e del centro storico. Una base da cui partire per pensare là dove necessario a un potenziamento come nelle frazioni sull'indotto turistico o a un rilancio come nel centro cittadino. Per questo ora che c'è lo studio, abbiamo deciso di convocare le rappresentanze, locali, provinciale e regionali di esercenti, artigiani e consumatori, per avviare un confronto su come rielaborare e interpretare questo dati. Simurg ci ha dato degli spunti, ma non vanno presi come le uniche possibili azioni da fare. Sul centro cittadino credo ci siano varie cosa da attuare. Spesso si può trattare di piccole operazioni, che però possono restituire una vocazione commerciale al centro".

"In primo luogo – spiega l'assessore Calò - credo che sia necessario riportare le persone a vivere il centro storico come passeggiata commerciale. Per fare un esempio, ma non deve essere solo questa la strada, lo dico solo per far capire, vorremmo avviare una serie di miglioramenti che passano da una maggiore cura delle vie del centro, con la partecipazione di tutti. Penso a riportare un po' di fiori nelle strade principali, migliorare la pubblica illuminazione, creare degli arredi urbani studiati per rendere più fruibile il nostro centro cittadino. Insomma rendere il centro di Castelfranco più appetibile. Se le persone tornano, anche il commercio può ricominciare a crescere. Sono tutte idee - continua Calò – che possiamo studiare insieme e il comune può fare la sua parte. Intanto abbiamo uno stanziamento di 35mila euro da parte dell'amministrazione Mini e cercheremo di capire tutti insieme come spenderlo, poi anche gli esercenti possono fare la loro parte. Alla fine a noi fa piacere riportare gli avventori nella croce, ma i primi che ne trarrebbero un vantaggio sono proprio i commercianti".

"Quando parlo di centro cittadino – precisa l'assessore - non penso solo alle strade principali. Credo infatti che vada fatto un percorso di valorizzazione e miglioramento di tutti gli angoli del centro, dai vicoli alle piazze di minor passaggio, solo in questo modo potremmo ridare una maggiore identità. Altro ragionamento va fatto su come governare eventuali nuove aperture, noi abbiamo in mente come amministrazione comunale, un centro storico popolato di attività tradizionali, mentre lo studio evidenzia che è arrivata anche qualche attività che non appartiene alla nostra storia commerciale".

"Su Orentano – continua l'assessore alle attività produttive - credo che vada sostenuta la vocazione turistica del territorio, i numeri parlano chiaro, ai visitatori esteri il territorio delle Cerbaie piace e quindi forse è da potenziare anche la promozione sulle piazze del turismo internazionale del nostro territorio. A tal proposito ben volentieri affiancheremo il nuovo Ccn appena eletto a Orentano. Poi anche qui le presenze turistiche possono rappresentare un volano economico trainante che rimetta in moto delle attività che magari si sono perse nel tempo".

Lo studio sul commercio di Castelfranco di Sotto

Sostanzialmente le imprese attive nel decennio 2015-25 nel comune di Castelfranco crescono del 2 per cento, con il manifatturiero che pur in leggera flessione si conferma il settore trainante, una flessione si rileva anche nel commercio all'ingrosso e nelle costruzioni. A crescere invece sono i servizi in una vasta gamma di declinazioni, da quelli alle imprese come trasporto e magazzinaggio il cui saldo segna + 1,7%, i servizi di informazione e comunicazione che in 10 anni hanno avuto un'espansione del 39% a quelli finanziario assicurativi +5,4% mentre i servizi di supporto alle imprese segnano del 20%.

Crescono anche i servizi rivolti direttamente alla persona, dal settore sanitario assistenziale, a chi offre attività artistiche e attività di servizi che alla fine registrano una crescita dell'11,5% per cento. Anche le attività immobiliari in 10 anni hanno avuto una crescita importante di oltre il 34%. Un panorama complessivo dove alla fine non solo le attività tengono, ma riescono anche a segnare una crescita del 2 per cento.

Diversi i dati sul commercio al dettaglio dove più di una crescita bisogna parlare di una resilienza, con il saldo delle attività commerciali sul decennio 2014-2025 sostanzialmente stabile: dai 105 esercizi del 2015 si passa ai 101 attuali, gli alimentaristi 20 erano nel '14 e 20 sono oggi, mentre il settore non alimentare da 85 passa a 81. Diversa sorte tocca alle attività di somministrazione dove da 70 esercenti del '14 si passa ai 76 attuali così ripartiti: i bar scendono da 31 a 24, mentre i ristoranti passano da 39 a 51.

Sul fronte del turismo, a essere trainate sono le frazioni in particolare Orentano che segna sul mercato estero una crescita di quasi esponenziale, passando dai 3019 arrivi del 2015 ai 12823 del 2024. In questo caso è stato preso in esame un 15ennio. L'indotto turistico delle frazioni di Castelfranco è rappresentato in buona parte da stranieri, mentre la crescita è molto più lenta sui visitatori italiani per quanto non manchino. Significativo il fatto che la permanenza media si attesta intorno ai 6 giorni.

Lo studio è anche andato ad analizzare la composizione sociale e le macro dinamiche sociologiche del centro storico, dove si evidenza che nel centro cittadino sono presenti poco più di 1000 persone, che rappresentano 420 famiglie, con una popolazione straniera che è di circa 500 persone. Qui l'analisi ha evidenziato che vi sono 54 attività in essere, tra alimentari che sono minoritarie, i servizi e le attività non alimentari con una concentrazione sulle principali strade del centro storico.
I fondi chiusi sono il 52% degli spazi disponibili. Una fotografia che pur non essendo entusiasmante conferma però anche in questo caso una stabilità sostanziale nel corso degli ultimi 10 anni.

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