Scoperto un nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Roccamare a Castiglione della Pescaia

La scoperta è avvenuta grazie alle attività di monitoraggio dell'associazione tartAmare, impegnata nella tutela delle tartarughe marine lungo la costa della Maremma. Ora inizia l'attesa per la schiusa delle uova


"Questa notte la magia si è ripetuta nella nostra bellissima Maremma sulla spiaggia di Roccamare All'alba, durante il monitoraggio tramite drone, l'occhio vigile del nostro Presidente Davide Petri, che ogni mattina presidia il tratto di costa di Grosseto e di Castiglione della Pescaia non si è fatto sfuggire questa bellissima traccia ancora fresca: il segno di una visita notturna di Caretta caretta". Così il team di tartAmare, l'associazione maremmana non-profit dedicata al salvataggio, cura e riabilitazione delle tartarughe marine, annuncia la scoperta di un nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Roccamare a Castiglione della Pescaia.

La segnalazione ha permesso alla responsabile scientifica del progetto, Luana Papetti, di raggiungere il sito e confermare la presenza del nido. "La camera di deposizione è stata identificata con precisione e l'area verrà messa in sicurezza grazie all'intervento coordinato del team scientifico, dei volontari, della Guardia Costiera e con il supporto del Comune di Castiglione della Pescaia", spiega tartAmare.

uova roccamare

Il nido

traccia roccamare

Le tracce della tartaruga marina sulla sabbia

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Le tracce della tartaruga marina sulla sabbia

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Le tracce della tartaruga marina sulla sabbia

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Le tracce della tartaruga marina sulla sabbia

Da questo momento prende il via la fase più delicata: quella dell'attesa e del monitoraggio del nido fino alla possibile nascita dei piccoli esemplari. "Biologi, naturalisti e volontari di tartAmare sono pronti a condividere con chi vorrà questa emozionante esperienza, fatta di momenti indimenticabili che solo la natura sa regalare".

Un evento particolarmente significativo per la conservazione della specie, considerando l'andamento della stagione riproduttiva in corso. Come sottolinea l'associazione, infatti, a livello nazionale il numero dei nidi registrati risulta inferiore rispetto agli anni precedenti: "ogni nuova deposizione assume quindi un valore ancora più importante per il monitoraggio e la conservazione della specie".

L'attività di tutela e sensibilizzazione proseguirà anche nei prossimi mesi con il campo estivo organizzato da tartAmare, che porterà sulla costa castiglionesi studenti universitari, giovani biologi e volontari provenienti da tutta Italia, coinvolti in un'esperienza di tutela ambientale e turismo sostenibile durante le notti della stagione riproduttiva.

Da alcuni anni l'associazione, con il supporto dei Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Orbetello, promuove attività dedicate alla protezione delle tartarughe marine e alla salvaguardia dell'ambiente marino e costiero. Un impegno che contribuisce anche a valorizzare un territorio sempre più apprezzato da visitatori attenti, che scelgono di vivere la bellezza della costa toscana nel rispetto della natura e partecipando alla sua conservazione.

Con l'avvicinarsi del picco della stagione riproduttiva della specie, si intensificheranno anche le attività di ricerca delle tracce lungo il litorale. Chi desiderasse unirsi ai monitoraggi può contattare l'associazione scrivendo all'indirizzo info@tartamare.org.

In caso di avvistamento di tracce o di una tartaruga in deposizione, è fondamentale non intervenire autonomamente e contattare il numero di emergenza 1530 o l'associazione competente per la tutela delle tartarughe marine.

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