Porto di Livorno, Guardia di finanza e Adm sequestrano pesce e caviale

Due partite di verdesca e caviale sequestrate, risultate prive della certificazione Cites


Sequestrate al porto di Livorno, con due operazioni distinte della guardia di finanza e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, partite di pesce verdesca e caviale, sottoposti alla tutela della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) e del Regolamento CE n. 338/97, che salvaguardano le specie protette mediante il controllo del loro commercio. In particolare quanto sequestrato, pesce appartenente al genere "Prionace glauca" e Storione Russo "Acipenser gueldenstaedtii", sono risultati privi della necessaria certificazione Cites che ne autorizzasse la regolare esportazione rispetto alla Convenzione.

Quest'ultima, spiegano Gdf e Adm, stabilisce diversi gradi di regolamentazione per diverse specie di piante e animali, e ha l’obiettivo primario di garantire che il commercio internazionale di esemplari di animali e piante selvatiche non ne minacci la sopravvivenza. Nel settore è stata posta attenzione non solo al traffico passeggeri, ma anche alle operazioni commerciali internazionali, tra cui quelle relative alla logistica marittima. L’attività congiunta dei militari della Squadra Operativa CITES del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno e dei funzionari della Sezione Antifrode dell’Ufficio ADM Toscana 2 di Livorno si è focalizzata su due navi da crociera, battenti bandiera di Panama e delle Bahamas, che dovevano ricevere provviste di bordo da imbarcare nel porto labronico.

Le due partite di merce, che probabilmente dovevano essere utilizzate nel corso di crociere, sono elencate nelle liste CITES dell’Appendice II allegato B, che comprende specie che, sebbene non necessariamente minacciate di estinzione immediata, possono diventarle se il loro commercio non viene rigorosamente regolamentato. Seppur regolarmente dichiarate, il controllo ha portato ad accertare che le due spedizioni non erano scortate dalla documentazione necessaria - certificazione CITES - che ne autorizzasse la regolare esportazione nel rispetto della Convenzione. Il personale operante ha proceduto all’accertamento e alla contestazione delle previste violazioni di carattere penale nei confronti di due esportatori, nonché al contestuale sequestro della verdesca e del caviale con successiva confisca, ai sensi della Legge 7 febbraio 1992, n. 150.

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