
Il primo bilancio della sperimentazione che ha intercettato soprattutto giovani e anziani soli, offrendo supporto dai 20 ai 90 anni
Il progetto relativo allo Psicologo di base, attivato in forma sperimentale da circa un anno nella Casa della Comunità di Greve in Chianti, si sta rivelando un servizio efficace, accompagnato da un alto livello di gradimento da parte dei cittadini. A confermarlo sono i numeri in sensibile crescita. La professionista Giulia Pagliai, selezionata sulla base di un bando pubblico indetto dalla Asl Toscana, ha preso in carico quasi 150 pazienti ed effettuato 600 colloqui dal 13 maggio 2025, giorno in cui si è insediata nella struttura di via della Pace a Greve in Chianti. Il servizio offre un primo orientamento di tipo psicologico, costituito da un pacchetto di un massimo di 6 incontri ed ha offerto l’opportunità di un supporto psicologico a cittadini e cittadine di ogni età, dai 20 ai 90 anni, uomini e donne, provenienti da tutta l’area del Chianti e delle colline fiorentine.
"Il punto di forza di questo progetto che ha reso la Toscana pioniera nell’attivare la figura dello psicologo di base – dichiara il sindaco Paolo Sottani – è la sinergia tra i professionisti e i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, sono questi ultimi infatti che, in presenza di un disturbo non definito e di una patologia non conclamata, in via preventiva indirizzano i pazienti verso lo psicologo per un primo orientamento. La funzione preventiva dunque è quella che può supportare il disagio prima che diventi patologia". Il servizio ha consentito di mettere a fuoco varie espressioni del disagio rispondendo alla richiesta di aiuto di persone tra i 50 e i 70 anni molte delle quali alla prima esperienza. La gran parte dei pazienti che ha usufruito del servizio è femminile: il 73 per cento degli assistiti è rappresentato da donne, il 27 per cento da uomini.
"Il servizio è gratuito - spiega la psicologa Giulia Pagliai - e va ad intercettare una fetta di cittadini che rimarrebbe fuori se non avesse le condizioni economiche per potervi accedere, è la cosiddetta fascia grigia che finora non aveva trovato risposta. Il servizio aggancia cittadine e cittadini che possono non permettersi un supporto psicologico che diventa fondamentale per tante persone, soprattutto per gli anziani soli, che trovano beneficio nel raccontare cose di cui non hanno mai parlato neanche con i figli". Le problematiche più ricorrenti sono legate a forme di ansia generalizzata, stati depressivi scatenati ad esempio da eventi luttuosi e malattie. "Molti pazienti che ho ricevuto in ambulatorio – spiega la psicologa - sono anziani rimasti soli, oppure uomini e donne che devono affrontare il lutto di un genitore, altri si sono rivolti al servizio per far fronte alle difficoltà incontrate nella quotidianità dei care giver familiari, ovvero delle persone che assistono parenti non autosufficienti, e relative allo stress da lavoro. Numerosi anche i giovani, ventenni, che accusano momenti critici nella gestione dell’ansia e delle relazioni con i coetanei". "È importante – conclude - chiedere un sostegno quando ci si rende conto che da soli non possiamo farcela, occorre condividere con qualcuno come si sta, cercare le risorse dentro di noi e andare nel mondo con un altro vestito".
Soddisfatta del servizio anche la dottoressa Ilenia Falai, referente dei medici di medicina generale di Greve in Chianti e Impruneta. "È un servizio che funziona, - commenta - in virtù della stretta collaborazione tra medici di medicina generale, pediatri e professionista, ed è fondamentale perché consente di sostenere gratuitamente con un primo ascolto delle difficoltà ed eventualmente orientare e indirizzare il paziente, generalmente estraneo all’accesso di questo tipo di supporto per i motivi più diversi, economici, culturali, anagrafici, verso i servizi sociosanitari di cui necessita. Mi auguro che questo progetto, per l’efficacia e l’efficienza dimostrata in questa fase sperimentale nel prevenire l’aggravarsi dei disagi, possa strutturarsi in maniera stabile e garantire la continuità del servizio".
Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino
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