
"Anche nella nostra città è sempre più sentito ed attuale il problema delle tossicodipendenze e i soli interventi repressivi non bastano"
"Anche nella nostra città è sempre più sentito ed attuale il problema delle tossicodipendenze" e "i soli interventi repressivi... non bastano ad arginare e governare il fenomeno". Lo afferma Europa VERDE - Empoli - circolo “Chico Mendez”, che interviene sul tema delle dipendenze e dello spaccio chiedendo un approccio fondato sulla prevenzione, sul sostegno alle famiglie e su politiche di salute pubblica. Tra le proposte anche la depenalizzazione della cannabis e maggiori investimenti nell'educazione e nell'associazionismo.
La nota completa
Anche nella nostra città, è sempre più sentito ed attuale il problema delle tossicodipendenze. Recenti fatti di cronaca hanno allertato l’opinione pubblica anche sull’uso di droghe sintetiche, sempre più a buon mercato. Non vogliamo semplicemente contrapporre strategie antiproibizioniste (che Luigi Manconi, storico portavoce del movimento ambientalista, ben interpretava) a proibizioniste sull’uso di droghe, perché è del tutto evidente che la sola depenalizzazione, se da una parte garantisce il diritto di ciascuno di far uso libero del proprio corpo senza arrecare danno ad altri, non offre soluzione al problema sanitario e a quello criminale dello spaccio e dei narcotrafficanti.
A nostro avviso i soli interventi repressivi, le misure tampone contenute negli innumerevoli decreti sicurezza del governo, quasi sempre privi di coperture finanziarie, non bastano ad arginare e governare il fenomeno, ormai così diffuso da rappresentare una vera emergenza sociale.
Uno storico slogan degli anni 70 affermava che: "il personale è politico", inteso come tutte le nostre esperienze e scelte individuali sono inevitabilmente connesse alle dinamiche sociali, culturali e politiche. Ciò che accade nella sfera domestica o intima ha un riflesso diretto sull'intera collettività. Invece, quasi sempre, la deriva delle tossicodipendenze, gli enormi drammi umani e familiari, sono elementi che la società per lo più tende a rimuovere e circoscrivere alla sfera privata, se non peggio, ad indicare al pubblico ludibrio ed all’isolamento il colpevole individuo reo di diversità asociali.
Occorre un progetto di salute pubblica, che sia di aiuto, anche economico, a quelle famiglie colpite nei loro affetti più cari dal dramma della tossicodipendenza. Occorre investire nel sistema educativo, nei rapporti di formazione interpersonali, sui social, nei contenitori di associazionismo i cui valori aggregativi e positivi formino una personalità critica verso ogni forma di sopraffazione fisica nei confronti della propria persona e culturale. Occorre depenalizzare la cannabis, riprendendo un percorso, interrotto dal governo di destra, che mirava a ridurre il sovraffollamento carcerario e sottrarrebbe ingenti risorse alle organizzazioni criminali, indebolendo il mercato nero e garantendo entrate fiscali per lo Stato.
Insomma, occorre agire con sinergie adeguate su più fronti, con risorse finanziarie adeguate: un vero investimento per i nostri giovani. Non è più possibile ignorare il problema, mettere la polvere sotto il tappeto e sperare che i nostri figli non incappino in queste disgrazie, pensando che, se è capitato a qualcun altro, beh, pazienza, forse se lo meritava.
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