Nuovi servizi per l’ospedale del territorio Pacini di San Marcello Pistoiese

Un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori che stanno interessando diverse aree del presidio integrato, ospedale del territorio L. Pacini di San Marcello Pistoiese. Visita nelle scorse ore del sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika accompagnato dalla direttrice sanitaria Lucilla di Renzo. Entro il 2026 è prevista l’entrata in funzione del nuovo ecografo, nuova radiologia, ambulatori specialistici, nuovo centro trasfusionale e nuova area del 118. Integrata nella struttura del presidio anche la nuova Casa di Comunità dove troveranno posto 4 medici di medicina generale ed un pediatra di libera scelta.
Per la primavera del 2027 è prevista l’entrata in funziona della nuova TAC per la quale attualmente sono in allestimento gli ambienti atti ad ospitarla. Durante la visita erano presenti anche alcuni rappresentanti delle associazioni del territorio impegnate per la valorizzazione del presidio.

“Sono tornato all’ospedale Pacini per verificare di persona lo stato dei lavori e seguire passo dopo passo gli interventi in corso. Ai cittadini della Montagna Pistoiese voglio dare aggiornamenti concreti, non promesse - ha detto il sottosegretario che ha parlato con i sanitari e visitato tutti gli ambienti - Entro la fine del 2026 entreranno in funzione il nuovo ecografo, la nuova radiologia, gli ambulatori specialistici, il nuovo centro trasfusionale e la nuova area dedicata al 118. Nello stesso periodo sarà completata anche la nuova Casa della Comunità, che ospiterà quattro medici di medicina generale e un pediatra di libera scelta. Per la primavera del 2027 è invece prevista l’attivazione della nuova TAC: gli spazi sono in fase di allestimento e sono già state avviate le procedure per l’acquisto del macchinario.

Ho chiesto alla ASL di rispettare rigorosamente il cronoprogramma e continuerò a seguire personalmente l’avanzamento di ogni intervento, perché la sanità in montagna non può permettersi ritardi.

So bene che il tema del pronto soccorso resta aperto ed è una richiesta sentita da tutta la comunità. Non lo dimentico e non intendo nascondermi dietro facili slogan. Nel frattempo, però, sarebbe un errore fermarsi: ogni nuovo servizio che apre significa cure più vicine ai cittadini, meno spostamenti e una risposta sanitaria più forte per tutto il territorio.

Voglio ringraziare i professionisti sanitari e tutte le associazioni di volontariato che ogni giorno promuovono la donazione del sangue e garantiscono il soccorso e i trasporti socio-sanitari: senza il loro impegno la sanità della montagna sarebbe più debole. Il mio impegno è semplice: continuare a esserci, verificare, accelerare e portare risultati. Perché chi vive in montagna ha gli stessi diritti di chi vive in città e merita servizi sanitari moderni, efficienti e all’altezza dei propri bisogni” ha concluso Dika

Fonte: Regione Toscana

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