Toscana approva la prima legge in Italia sull'uso consapevole dell'IA

Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana

Giani: "Siamo la prima Regione italiana a dotarci di una disciplina organica sull'intelligenza artificiale". Assessore Lenzi: "Costruiti strumenti di un'IA etica"


L'Assemblea legislativa della Toscana ha approvato nella seduta odierna in via definitiva la legge regionale sull'uso responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale. La Toscana diventa così la prima Regione in Italia dotata di una legge organica in materia. Il testo, presentato dalla Giunta il 16 febbraio scorso, ha ottenuto il via libera della commissione Cultura il 22 aprile e, a metà luglio, quello congiunto delle commissioni Ambiente e Affari istituzionali, arrivando in Aula arricchito da un pacchetto di emendamenti.

Il provvedimento introduce la Carta toscana dei diritti digitali, che riconosce ai cittadini il diritto a essere informati sull'uso dell'IA, a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni algoritmiche e a chiedere l'intervento di una persona a fronte di decisioni amministrative automatizzate. Prevede inoltre l'istituzione di un Osservatorio regionale sull'intelligenza artificiale, gestito con il supporto di IRPET, il rafforzamento della rete dei Punti Digitale Facile, misure per la tutela dei minori e il diritto alla disconnessione, oltre al riconoscimento del diritto alla felicità digitale.

La legge si inserisce in un percorso più ampio già avviato dalla Regione sul fronte dell'intelligenza artificiale: dalla legge regionale 57/2024 sull'innovazione digitale, che ha fatto della Toscana la prima Regione italiana a recepire i principi dell'AI Act europeo, al rafforzamento del Consorzio Metis come punto di riferimento per la digitalizzazione di enti locali, sanità e pubblica amministrazione; fino alla partecipazione al progetto interregionale Reg4IA insieme a Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, focalizzato su resilienza territoriale e intelligenza artificiale generativa. La Regione ha inoltre pubblicato linee guida per l'adozione consapevole di soluzioni di IA nella pubblica amministrazione e promosso, insieme alle imprese del territorio, iniziative come le challenge rivolte ai giovani per la progettazione di assistenti virtuali al servizio di bisogni sociali concreti.

"Con questa legge – commenta il presidente Eugenio Giani - la Toscana scrive una pagina che va oltre i confini regionali: siamo la prima Regione italiana a dotarci di una disciplina organica sull'intelligenza artificiale, e lo facciamo scegliendo con chiarezza da che parte stare. Non inseguiamo la tecnologia per la tecnologia, la governiamo mettendo al centro le persone, i loro diritti, il loro lavoro. Il percorso che ci ha portato fin qui, dal confronto in commissione fino al voto di oggi, dimostra che un'IA etica non è uno slogan ma un lavoro paziente di ascolto e di scrittura delle regole. È un atto di responsabilità verso i cittadini toscani, ma anche un contributo che offriamo al dibattito nazionale ed europeo: si può innovare senza lasciare indietro nessuno".

"Il voto di oggi – afferma l'assessore all'innovazione digitale Alberto Lenzi - chiude un percorso serio, arricchito ad ogni passaggio del confronto con il mondo universitario, la ricerca, le parti sociali e anche con l'opposizione, che ha contribuito con proposte concrete recepite nel testo. Non abbiamo scritto una legge di princìpi astratti: abbiamo costruito gli strumenti concreti di un'IA etica, dall'Osservatorio regionale ai Punti Digitale Facile, perché nessun cittadino e nessuna impresa toscana resti solo di fronte alle trasformazioni portate dall'intelligenza artificiale. Senza regole, l'innovazione rischia di ampliare le disuguaglianze; con regole scritte bene, diventa leva di coesione e di sviluppo".

Falchi, Ghimenti, Fallani (AVS): "L'innovazione non va subita, ma governata"

Con l'approvazione in Consiglio Regionale della proposta di legge sull'Intelligenza Artificiale proposta dall'Assessore Lenzi, la Toscana fa un passo chiaro verso una transizione digitale che viaggi di pari passo con la tutela dei diritti fondamentali, del lavoro, delle persone. A dirlo sono i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, che esprimono soddisfazione per il via libera definitivo al provvedimento.

"L'innovazione tecnologica non è mai neutrale: se lasciata alle sole dinamiche del libero mercato e alla speculazione delle grandi corporazioni, rischia di ampliare drammaticamente le disuguaglianze sociali, precarizzare il lavoro e concentrare un potere opaco nelle mani di pochi", dichiarano congiuntamente i consiglieri Falchi, Fallani e Ghimenti. "Consapevoli dei limiti legislativi a livello regionale e in assenza di un quadro chiaro nazionale e europeo, la Toscana sceglie con questa legge di fare un passo nella direzione opposta: mettere al centro le persone, il controllo democratico sugli algoritmi e la difesa dei più vulnerabili". "Mentre il governo nazionale rincorre i processi senza una visione sociale o subisce passivamente le dinamiche globali, la Toscana dimostra che la politica può guidare l'innovazione. Continueremo a vigilare affinché le risorse e le azioni previste da questa legge si traducano in benefici concreti per cittadini e imprese toscane" concludono Falchi, Fallani e Ghimenti.

Approvato l’Ordine del Giorno di Casini (Casa Riformista): "Passo importante"

"Esprimo soddisfazione per l’approvazione dell’Ordine del Giorno che ho presentato e collegato alla proposta di legge sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale. Un atto che amplia la prospettiva della legge e guarda al futuro dello sviluppo tecnologico della Toscana". Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale. "Con questo Ordine del Giorno chiediamo alla Regione di avviare un percorso condiviso per definire una strategia sulle infrastrutture digitali a supporto dell’intelligenza artificiale, coinvolgendo enti locali, università, centri di ricerca, associazioni di categoria e operatori del settore, anche attraverso una possibile riforma della legge regionale sull’innovazione digitale. L’intelligenza artificiale non significa soltanto algoritmi, regole e tutela dei diritti. Significa anche capacità di innovazione, infrastrutture tecnologiche, ricerca e sviluppo. Se vogliamo che la Toscana sia protagonista di questa trasformazione e non soltanto utilizzatrice di tecnologie sviluppate altrove, dobbiamo creare oggi le condizioni per attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità occupazionali. Lo sviluppo delle infrastrutture digitali dovrà naturalmente avvenire nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, puntando sull’efficienza energetica, sul recupero delle aree produttive dismesse o sottoutilizzate, sull’economia circolare e sul contenimento del consumo di suolo. Innovazione e tutela del territorio possono e devono procedere insieme. Con l’approvazione di questo Ordine del Giorno il Consiglio regionale compie un passo importante, affiancando alla promozione di un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale una visione di lungo periodo, capace di rafforzare la competitività della Toscana e di prepararla alle sfide della trasformazione digitale".

Pd: "Tecnologia sia strumento di libertà e giustizia sociale"

Il testo, divenuto oggi legge, è stato rafforzato spiega in una nota il gruppo Pd da un pacchetto di emendamenti presentati dal Partito Democratico a firma del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e del consigliere Matteo Trapani. L’obiettivo della nuova normativa è governare l’innovazione tecnologica senza subirla, mettendo l’IA al servizio delle persone, del lavoro e dello sviluppo del territorio, tutelando al contempo i cittadini dai potenziali rischi.

"Siamo di fronte a un traguardo importante – dichiara Antonio Mazzeo – Il nostro intento è governare l’innovazione mettendo sempre la persona al centro. La politica ha il compito di orientare questo cambiamento, affinché i benefici dell’IA siano diffusi e i diritti tutelati in ogni territorio, trasformando il futuro in una scelta democratica. Con il voto in aula, consegniamo alla Toscana uno strumento utile, una legge che spero possa rappresentare un punto di riferimento nazionale".

"Di fronte a una trasformazione di questa portata, le Regioni devono assumere un ruolo attivo – sottolinea Matteo Trapani –. Questa legge valorizza il ruolo decisivo delle università e della ricerca. C'è poi un principio per me centrale introdotto dai nostri emendamenti: il tempo risparmiato dalla PA grazie all'IA non deve tradursi in una minore presenza umana, ma in tempo restituito ai cittadini, fatto di più relazioni, cura e servizi di prossimità".

Anche il capogruppo del PD, Simone Bezzini, ha voluto esprimere apprezzamento: "Con questa legge la Toscana sceglie di affrontare con lungimiranza e responsabilità una delle più grandi sfide del nostro tempo, dotandosi di uno strumento che promuove un utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale. È una normativa che abbiamo contribuito a rafforzare come Gruppo del Partito Democratico, grazie in particolare al lavoro dei consiglieri Antonio Mazzeo e Matteo Trapani, attraverso emendamenti che hanno qualificato ulteriormente il testo, dando centralità a temi come l'educazione critica all'intelligenza artificiale, il ruolo strategico delle università e della ricerca, la tutela dei diritti digitali e dei minori e l'attenzione all'impatto ambientale delle nuove tecnologie. Di fronte a una trasformazione epocale come quella che stiamo vivendo, il compito della politica è governare il cambiamento, valorizzandone le opportunità e mettendo sempre al centro i diritti delle persone, il lavoro, la qualità dei servizi e lo sviluppo del territorio".

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