Bilancio di Genere Università di Pisa: studentesse in maggioranza, ma il divario resta

Nel nuovo rapporto evidenziata differenza nella scelta dei percorsi universitari: la presenza delle donne, maggioranza dei laureati, diminuisce nelle discipline scientifiche e tecnologiche


Più studentesse che studenti all’Università di Pisa, ma lo stesso non vale per il corpo docente: la presenza delle donne diminuisce infatti progressivamente con l'avanzare della carriera accademica, soprattutto nelle discipline scientifiche e tecnologiche (STEM). È questa la fotografia fra luci ed ombre che restituisce il nuovo Bilancio di Genere 2024-2025 dell'Università di Pisa on line sul sito unipi.it. Il documento, articolato in due sezioni, fornisce un’analisi della comunità universitaria e dà conto delle politiche che l'Ateneo promuove per favorire l'uguaglianza di genere.

Per quanto riguarda la componente studentesca, il Bilancio conferma una presenza femminile complessivamente maggioritaria che si attesta al 51,6%. Crescono inoltre le studentesse nei corsi di laurea in ICT rispetto al 2022-23: le iscrizioni passano dal 14,15% al 15,40% nelle lauree triennali e dal 21,76% al 23,21% nelle magistrali. Le donne rappresentano anche la maggioranza dei laureati in corso e ottengono più frequentemente il 110 e lode, sono il 33,18%, contro il 29,19% degli uomini. Resta tuttavia una marcata differenza nella scelta dei percorsi universitari: le studentesse continuano a preferire soprattutto le discipline umanistiche e sanitarie, mentre gli uomini sono ancora largamente prevalenti nei corsi di ICT e di ingegneria. Anche dopo la laurea persistono differenze: se le laureate triennali, a un anno dal titolo, hanno trovato lavoro più degli uomini (43,60% contro 39,90%), nel quadro complessivo, gli uomini hanno tassi di occupazione e retribuzioni mediamente più elevati.

Per il personale docente e ricercatore, il Bilancio registra un lieve arretramento rispetto alla precedente edizione del 2022-23. La quota di professoresse ordinarie passa dal 25,50% al 25,37%, quella delle professoresse associate dal 41,43% al 40,85%, mentre le ricercatrici scendono dal 49,44% al 48,78%. Il confronto con il dato nazionale evidenzia inoltre una minore presenza di donne all'Università di Pisa in numerose aree disciplinari. Nelle STEM, in particolare, le donne rappresentano il 30% del personale docente e ricercatore dell'Ateneo, contro una media nazionale del 36,96%.

Per il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, le donne rappresentano il 61,89% del personale e sono la componente prevalente in tutte le aree professionali. La loro presenza raggiunge l'83,33% nell'area Biblioteche e il 77,14% nell'area Amministrativa e amministrativa-gestionale. Costituiscono inoltre il 70,30% del personale della categoria EP e il 50% dei dirigenti di seconda fascia.

"Accanto all'analisi dei dati, il Bilancio documenta il percorso compiuto dall'Ateneo per integrare la prospettiva di genere nelle proprie politiche. Dal Gender Equality Plan al Piano di Azioni Positive, dalle attività di ricerca e formazione ai servizi di supporto – come la Consigliera di fiducia, lo Sportello contro la violenza di genere, l'Unità per l'Eguaglianza e le Differenze e le carriere alias – il documento mostra come la promozione dell'uguaglianza sia diventata un elemento strutturale della programmazione universitaria" afferma Elisabetta Catelani, presidente del Comitato Unico di Garanzia.

"Nel loro complesso, i dati restituiscono un quadro articolato, nel quale coesistono segnali di avanzamento e persistenti elementi di criticità. Queste evidenze confermano la necessità di proseguire con determinazione nel percorso di promozione delle pari opportunità, rafforzando le politiche dell'Ateneo per il raggiungimento degli Obiettivi 5 e 10 dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile", dichiara Renata Pepicelli, delegata del rettore per gli studi di genere e le politiche di promozione dell'uguaglianza.

Il Bilancio di Genere 2024-2025 è stato realizzato da Francesca Pecori, responsabile dell'Unità per l'Eguaglianza e le Differenze presso la Direzione Generale dell'Università di Pisa, ed è stato approvato dal Comitato Unico di Garanzia. Il volume si apre con le introduzioni del rettore Riccardo Zucchi e del direttore generale Rosario Di Bartolo e contiene le riflessioni della presidente del CUG Elisabetta Catelani e della delegata del rettore Renata Pepicelli.

Fonte: Università di Pisa - Ufficio stampa

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