
L'ente ricostruisce la vicenda e ricorda il divieto di accesso agli animali domestici nell'area protetta. Aidaa annuncia un esposto alla Procura di Grosseto
Il Parco della Maremma ha avviato accertamenti dopo la morte di un pastore tedesco avvenuta domenica 19 luglio sulla spiaggia di Cala di Forno, all'interno dell'area protetta. L'ente ha spiegato che il cane era stato introdotto illecitamente, in violazione del regolamento che vieta l'accesso agli animali domestici per ragioni di tutela ambientale e sicurezza.
In una nota il Parco ha evidenziato che "la vastità del territorio impedisce una sorveglianza costante" e che "la segnalazione ai guardiaparco è giunta con molte ore di ritardo poiché, inizialmente, sono stati contattati altri enti".
Secondo quanto riferito, una turista avrebbe incontrato due persone in compagnia del cane, che mostrava già evidenti difficoltà. L'ente precisa inoltre che "una volta allertati, i guardiaparco sono intervenuti con la massima rapidità, nonostante la difficoltà di accesso al luogo, ma purtroppo al loro arrivo l'animale era già deceduto".
Il Parco sottolinea infine che, in situazioni di emergenza, "i guardiaparco sono gli unici soggetti indicati per coordinare interventi tempestivi grazie alla loro conoscenza del territorio". È ora in corso una collaborazione con le autorità competenti per ricostruire l'accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Sulla vicenda interviene anche Aidaa (Associazione italiana difesa animali ed ambiente), che ha annunciato un esposto alla Procura di Grosseto. L'associazione chiede di fare piena luce su quella che definisce una vicenda "abominevole", individuando gli eventuali responsabili dell'abbandono e dei maltrattamenti che avrebbero portato alla morte dell'animale.
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